Il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni, ha fortemente affermato l'impegno dell'amministrazione comunale nel sollecitare provvedimenti concreti a sostegno di cittadini, lavoratori e commercianti. La città sta affrontando una complessa crisi bradisismica, aggravata dalla significativa scossa di terremoto del 31 luglio 2026, che ha raggiunto una magnitudo di 4.7. Manzoni ha dichiarato: “Non ci limiteremo a chiedere ciò che rientra nelle competenze del Comune ma saremo parte attiva nel sollecitare tutti quei provvedimenti che possono consentire a cittadini, lavoratori e commercianti di affrontare questa fase e ripartire.

Saremo in prima linea, perché Pozzuoli ha bisogno di risposte concrete e non può essere lasciata sola. Porteremo la voce di Pozzuoli ovunque e pretenderemo risposte adeguate a ogni tavolo. È questo il nostro impegno.” Questa dichiarazione ribadisce la determinazione a garantire che Pozzuoli riceva l'attenzione e il supporto necessari.

Il sindaco ha inoltre chiarito che le priorità assolute dell'amministrazione si concentrano sulle esigenze dei residenti e delle attività commerciali locali. “Siamo impegnati quotidianamente a raccogliere, affrontare e rappresentare ogni richiesta che ci viene sottoposta dai residenti, anche quando le soluzioni non sono di diretta competenza del Comune,” ha spiegato Manzoni.

In questi giorni, l'amministrazione ha lavorato a stretto contatto con i rappresentanti del settore produttivo, individuando congiuntamente azioni da intraprendere sia sul piano legislativo, attraverso la proposta di emendamenti al decreto in vigore, sia sotto il profilo organizzativo e programmatico. Le proposte avanzate dal mondo imprenditoriale sono in piena sintonia con la linea dell'amministrazione, che si impegna a rappresentarle in ogni sede istituzionale possibile.

Le richieste avanzate dai sindaci flegrei

In un incontro cruciale con il ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci, una delegazione di rilievo ha discusso la complessa situazione legata al bradisismo nell'area flegrea.

La delegazione era composta dall'assessora regionale alla Protezione Civile Fiorella Zabatta, dal vicesindaco di Napoli Laura Lieto, dal sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni e dal sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione. Il fulcro del dibattito ha riguardato le disposizioni già previste dal Decreto-Legge 140/2023, con una particolare attenzione agli interventi volti alla riduzione della vulnerabilità sismica degli edifici privati.

Tra le proposte chiave avanzate dalla delegazione, spiccano diverse richieste mirate. Si è sollecitato un aumento della percentuale di contributo governativo destinato agli interventi privati per la mitigazione della vulnerabilità sismica. È stata inoltre richiesta la garanzia del Contributo di Autonoma Sistemazione (CAS) e dei fondi per la messa in sicurezza degli edifici danneggiati, anche per i cittadini colpiti dalle ordinanze di sgombero emesse a seguito degli eventi sismici di maggio e settembre 2025.

Un altro punto fondamentale è stato l'appello per un intervento normativo nazionale che assicuri la stabilizzazione del personale tecnico e amministrativo, attualmente impiegato con contratti a tempo determinato nell'ambito del Decreto 140/2023, presso i Comuni dell'area. La delegazione ha enfaticamente sottolineato come queste professionalità siano indispensabili per la gestione dell'emergenza e per le attività di prevenzione, evidenziando la necessità di un rafforzamento della capacità operativa degli enti locali.

Azioni e coordinamento istituzionale

L'amministrazione comunale di Pozzuoli, in sinergia con gli altri enti locali coinvolti, ha reiterato con forza l'urgenza di risposte concrete e tempestive per fronteggiare la crisi bradisismica.

Le proposte presentate al governo mirano a potenziare gli strumenti già operativi e a garantire un supporto essenziale a famiglie, attività commerciali e amministrazioni locali impegnate senza sosta nella gestione dell'emergenza. Il ministro Nello Musumeci ha preso atto delle istanze avanzate, riservandosi di comunicare le determinazioni del governo solo dopo un'attenta e necessaria analisi, anche finanziaria, condotta con gli uffici competenti.