Il nuovo vescovo della diocesi di Locri-Gerace, monsignor Cesare Di Pietro, insediatosi nel territorio della Locride poco prima della fine di luglio 2026, ha compiuto una visita istituzionale significativa al Porto delle Grazie di Roccella Jonica. L'incontro, avvenuto il 14 agosto 2026, è stato dedicato alla conoscenza approfondita del progetto "Labor omnia vincit", un'iniziativa promossa dalla Caritas diocesana e riconosciuta come una delle esperienze più significative di reinserimento socio-lavorativo attive nella regione.
Il progetto "Labor omnia vincit", operativo da tempo, si fonda su un solido protocollo d’intesa che coinvolge la casa circondariale e il Tribunale di Locri.
Offre percorsi di formazione professionale e un costante accompagnamento sociale, specificamente rivolti a detenuti, ex detenuti e individui in condizioni di fragilità. L’iniziativa si distingue per la sua notevole capacità di mettere in rete diverse realtà: istituzioni pubbliche, enti ecclesiali e imprese locali. Questo approccio genera un sistema virtuoso di collaborazione e una responsabilità condivisa, elementi cruciali per il successo dei percorsi di inclusione.
L'accoglienza e le parole del Vescovo
Durante la sua visita, monsignor Di Pietro è stato accolto dalle principali figure istituzionali e operative del territorio. Erano presenti il sindaco di Roccella, Vittorio Zito, l’amministratore unico della società “Porto delle Grazie srl”, Vasco De Cet, e la direttrice della Caritas diocesana di Locri, Carmen Bagalà.
Il vescovo ha espresso un sentito apprezzamento per l'impegno e i risultati del progetto, evidenziandone la capacità di tradurre in azioni concrete i principi fondamentali della dottrina sociale della Chiesa, con particolare enfasi sulla dignità della persona e sul valore intrinseco del lavoro.
Nel corso dell'incontro, il presule ha sottolineato come il lavoro sia un elemento essenziale per la piena realizzazione dell'individuo. Ha dichiarato con forza: “Il lavoro vince tutto: riscatta l’uomo dal punto di vista sociale, umano e familiare. Ridona dignità. È significativo constatare che ex detenuti hanno trovato qui una nuova possibilità, vivendo un percorso nel quale la funzione rieducativa della pena ha prodotto frutti concreti”.
Ha inoltre evidenziato la qualità dell'integrazione raggiunta dai beneficiari all'interno del contesto lavorativo, rimarcando la responsabilità sociale delle aziende che sostengono l'iniziativa.
Il ruolo della Caritas e la visione per la Locride
A seguire, Carmen Bagalà, in qualità di responsabile della Caritas diocesana, ha illustrato in dettaglio le finalità del progetto "Labor omnia vincit", ribadendo che esso rappresenta una scelta pastorale stabile e irrinunciabile della diocesi. “Non si tratta – ha affermato – solo di offrire un’opportunità lavorativa, ma di mostrare che è possibile costruire insieme un futuro migliore. La Locride può essere luogo di collaborazione e non solo di divisioni”.
Bagalà ha concluso il suo intervento evidenziando l’importanza cruciale del coinvolgimento delle realtà imprenditoriali del territorio, le quali, aderendo al progetto nel tempo, hanno contribuito in modo determinante a rafforzare la rete di inclusione sociale.
La Caritas diocesana di Locri-Gerace si conferma, attraverso il progetto "Labor omnia vincit" e altre iniziative, un attore fondamentale nell'attivazione di percorsi di inclusione sociale e lavorativa per le persone in condizioni di fragilità. Il suo impegno si estende alla collaborazione con istituzioni e associazioni locali per promuovere l'integrazione e il sostegno. Tale dedizione è stata manifestata anche in occasioni di memoria collettiva e impegno sociale, come la giornata di preghiera interreligiosa “Anime salve in terra ed in mare”, organizzata a Roccella Jonica nel giugno 2026, a due anni dal tragico naufragio che ha colpito la comunità.
Il Porto delle Grazie di Roccella Jonica emerge così come un esempio virtuoso di sinergia tra enti civili, ecclesiali e imprenditoriali. In questo contesto, il lavoro non è solo un mezzo di sussistenza, ma si trasforma in un potente strumento di riscatto sociale e di piena inclusione per l'intera comunità della Locride, testimoniando un impegno concreto per un futuro di speranza e opportunità.