Nel pomeriggio del 28 agosto 2026, la funivia del Sass Pordoi, situata sopra Canazei in Trentino, è stata chiusa a causa del maltempo e di un'allerta meteo in corso. Intorno alle ore 14:00, circa duecento persone si trovavano presso la stazione di arrivo dell'impianto. La Centrale Unica di Emergenza 112 ha prontamente attivato la stazione di competenza Alta Fassa del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino per coordinare le complesse operazioni di evacuazione e soccorso.

Evacuazione in quota e l'intervento del Soccorso Alpino

Il Soccorso Alpino ha organizzato un cordone di sicurezza, accompagnando circa cento persone nella discesa verso valle attraverso i sentieri.

Durante queste delicate operazioni, un uomo italiano sulla sessantina ha accusato un improvviso cedimento degli arti inferiori ed è stato prontamente imbarellato e trasportato a spalla dai soccorritori. Nonostante l'urgenza, le forti raffiche di vento, che hanno caratterizzato le condizioni meteorologiche avverse, hanno reso impossibile l'intervento dell'elicottero in ogni fase dell'evacuazione, costringendo gli operatori a procedere esclusivamente via terra. Alcuni escursionisti, nel frattempo, avevano già iniziato la discesa autonomamente.

Feriti e l'importanza della tecnologia

La discesa forzata ha purtroppo causato diversi infortuni: un escursionista ha riportato un trauma a un arto inferiore scivolando su un sentiero, mentre un'altra persona ha subito un trauma cranico in seguito a una caduta.

Un dettaglio significativo è emerso in uno dei casi, dove la chiamata al Numero Unico per le Emergenze è stata attivata automaticamente tramite Apple Watch, dimostrando l'importanza della tecnologia in situazioni critiche. Gli operatori delle stazioni Alta e Centro Fassa del Soccorso Alpino sono intervenuti rapidamente per raggiungere gli infortunati, imbarellarli e trasportarli a valle a piedi. Le ultime fasi delle operazioni di evacuazione stanno volgendo al termine, con circa venti operatori del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino attivamente impegnati sul luogo.

Maltempo estremo e chiusure in Val di Fassa

Il contesto meteorologico è stato particolarmente severo: violente raffiche di vento, con velocità superiori ai novanta chilometri orari, hanno flagellato l'intera Val di Fassa, causando la caduta di alberi e significativi disagi alla viabilità locale.

Oltre alla funivia del Sass Pordoi, anche gli impianti sciistici di Buffaure e Ciampac sono stati chiusi precauzionalmente per motivi di sicurezza. Le autorità hanno inoltre disposto la chiusura dei passi San Pellegrino e Manghen a causa dell'elevato rischio di crolli. La Protezione Civile aveva precedentemente diramato un'allerta gialla per l'intera area alpina, evidenziando la gravità della situazione.