La sindaca di Monastir, Paola Ugas, ha reso nota la posizione dell'amministrazione comunale riguardo alla crescente preoccupazione per la situazione del Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS) e dell'Hotspot presenti nel territorio comunale, all'interno della Città metropolitana di Cagliari. La prima cittadina ha espresso una chiara presa di posizione, sottolineando la forte inquietudine della comunità locale. Attualmente, la struttura ospita 800 persone, un numero che, secondo la sindaca, non può essere considerato ordinario. Ugas ha evidenziato come tale dimensione non possa diventare la nuova normalità per Monastir senza una valutazione approfondita e trasparente della capacità effettiva della struttura, delle condizioni di gestione e, soprattutto, dell'impatto che questa situazione sta generando sul territorio.

Ugas ha rimarcato il costante impegno di Monastir, che ha sempre operato con un profondo senso di responsabilità e nel pieno rispetto delle istituzioni. Tuttavia, ha insistito sulla necessità impellente che il territorio venga non solo ascoltato, ma anche attivamente coinvolto nelle decisioni cruciali che riguardano la gestione di una struttura di tali dimensioni. La sindaca ha chiarito che la sua non è una posizione ideologica, né una contrapposizione tra i residenti e le persone migranti. Si tratta piuttosto di una questione fondamentale di sostenibilità, sicurezza, organizzazione e rispetto per la comunità che accoglie la struttura. Per questo, ha rivolto una serie di interrogativi diretti alle istituzioni statali, chiedendo risposte precise: quali sono le ragioni che hanno portato a 800 presenze?

Qual è la reale capacità ricettiva della struttura? Quali sono le attuali condizioni organizzative e di sicurezza? E, infine, quali risorse e forze sono state effettivamente impiegate per gestire questa complessa situazione?

Confronto richiesto alle istituzioni

Paola Ugas ha annunciato l'intenzione di avviare un confronto formale con la Prefettura e con tutte le istituzioni competenti. Ha ribadito con forza che l'accoglienza è una responsabilità primaria dello Stato, e che è altrettanto essenziale garantire la sostenibilità e la compatibilità delle strutture di accoglienza con il contesto territoriale. La sindaca ha concluso la sua dichiarazione affermando: "Lo faremo con fermezza e nel pieno rispetto dei ruoli, perché riteniamo che Monastir abbia il diritto di conoscere, di essere ascoltata e di essere tutelata.

Monastir ha fatto la sua parte. Adesso chiediamo che anche lo Stato faccia la propria".

Funzionamento del Centro di Accoglienza

Il Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS) e l'Hotspot di Monastir sono localizzati strategicamente nel territorio comunale, all'interno della Città metropolitana di Cagliari. Queste strutture sono dedicate all'accoglienza temporanea di persone migranti che giungono sul territorio nazionale, con l'obiettivo primario di assicurare assistenza e servizi essenziali durante il periodo di permanenza. Il loro funzionamento e la gestione complessiva sono disciplinati da specifiche disposizioni nazionali, che prevedono una stretta collaborazione tra lo Stato, le Prefetture e le amministrazioni locali. Tale sinergia è fondamentale per garantire condizioni ottimali di sicurezza e sostenibilità, sia per gli individui accolti sia per la comunità che li ospita.