Tragico epilogo per la ricerca dell'escursionista di 79 anni, residente a Domegge di Cadore (Belluno), che era stato dato per disperso da ieri dopo un'uscita in montagna. Il suo corpo senza vita è stato individuato oggi, poco prima delle 13:00, nel complesso degli Spalti di Toro, una zona impervia delle Dolomiti. La scoperta è avvenuta durante un sorvolo dell'elicottero dei Vigili del fuoco, a bordo del quale si trovavano anche due tecnici del Soccorso alpino del Centro Cadore.
Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo, mentre rientrava dal Bivacco Gervasutti percorrendo un sentiero alto in cresta, sarebbe scivolato nei pressi della Cima del Ciadin degli Elmi.
La caduta, stimata in una quarantina di metri, lo ha bloccato in una fessura della roccia. Dopo aver ottenuto il nulla osta necessario per la rimozione, la salma è stata recuperata e trasportata al campo sportivo di Domegge, dove è stata affidata al carro funebre per le successive procedure.
Le operazioni di ricerca, complesse e dispendiose, hanno visto la mobilitazione di un vasto contingente di soccorritori. Oltre 50 persone hanno partecipato attivamente, tra cui membri del Soccorso alpino delle zone del Cadore e del Friuli, affiancati da personale della Guardia di finanza, dei Vigili del fuoco e dei Carabinieri forestali. Uno sforzo congiunto che ha evidenziato la difficoltà del territorio e la dedizione delle squadre impegnate.
Il complesso montuoso degli Spalti di Toro
Gli Spalti di Toro rappresentano un settore montuoso di notevole interesse e complessità all'interno delle Dolomiti Friulane. Quest'area si estende tra la provincia di Pordenone (in Friuli-Venezia Giulia) e quella di Belluno (in Veneto), posizionandosi a est del lago di Centro Cadore. La sua conformazione geologica e l'ambiente naturale rendono l'accesso particolarmente difficoltoso. Le vie esposte e i sentieri impegnativi hanno storicamente limitato la frequentazione di questo gruppo montuoso, nonostante offra significative opportunità per ascensioni e arrampicate, richiamando escursionisti esperti e alpinisti alla ricerca di sfide.
L'intervento del Soccorso alpino e delle forze dell'ordine
Il Soccorso alpino del Centro Cadore è un'articolazione fondamentale del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS). Questa organizzazione è preposta al coordinamento delle delicate operazioni di ricerca e soccorso che si svolgono in ambiente montano e in altre zone impervie. La sua attività si svolge in stretta collaborazione con altre forze dello Stato e corpi specializzati, come i Vigili del fuoco, la Guardia di finanza e i Carabinieri forestali. Il CNSAS, in particolare, assume un ruolo di coordinamento strategico quando gli interventi richiedono la sinergia di diverse organizzazioni di soccorso, garantendo efficienza e sicurezza nelle situazioni più critiche.