Il Pedocìn, noto anche come Bagno Alla Lanterna, lo storico lido triestino con separazione di genere, ha registrato un record di presenze. In soli tre mesi, gli ingressi hanno raggiunto 106.696 unità e un incasso complessivo di circa 120mila euro. Questi dati evidenziano un successo significativo, sia a livello sociale che economico, per una struttura che mantiene una peculiarità unica in Europa.
L'ingresso giornaliero al Pedocìn costa un accessibile 1,20 euro, meno di una corsa in autobus. Il successo, tuttavia, non è solo nel costo contenuto, ma nella tradizione asburgica che perpetua.
Il lido è caratterizzato da un muro divisorio lungo 74 metri che separa i due settori. Questa peculiarità attira numerosi turisti, in cerca di un'esperienza unica in Europa.
Dati sull'affluenza stagionale
L'affluenza al Pedocìn vede una prevalenza femminile. A luglio, sono stati staccati 53.610 biglietti, superiore ai 34.885 del 2026 e ai 40.160 del 2024. A giugno, gli ingressi sono stati 36.051, inferiore ai 40.373 dello scorso anno, ma superiore ai 22.353 del 2024. A maggio, primo mese a pagamento, 17.035 biglietti sono stati staccati, superando i 10.315 del 2025 e i 7.393 del 2024. I numeri includono ingressi gratuiti per bambini sotto i 12 anni e disabili con accompagnatore. La struttura, tuttavia, necessita di interventi manutentivi.
La singolare struttura del Bagno Alla Lanterna
Il Pedocìn, o Bagno Marino La Lanterna, è l'ultima spiaggia europea a mantenere la separazione di genere. La sua struttura è caratterizzata da un alto muro bianco in cemento che si estende fino al mare, dividendo la spiaggia in due aree: una per donne e bambini fino a 12 anni, l'altra per uomini. Questa configurazione unica lo rende un punto di interesse, attirando visitatori anche dalla vicina Slovenia, curiosi di scoprire questa realtà triestina.