Due vaste operazioni di ricerca condotte il 26 settembre 2026 in Alto Adige si sono concluse senza alcun esito. I casi al centro delle indagini riguardano la scomparsa di un pensionato di 79 anni di Brunico, di cui si sono perse le tracce nella suggestiva ma impervia zona delle cascate del rio Riva in Valle Aurina, e quella di Tobias Unterhofer, un agricoltore di 43 anni, proprietario del maso Voglhauserhof a Longostagno sul Renon. Le due distinte operazioni hanno interessato aree geografiche differenti, mobilitando numerose organizzazioni di soccorso in una complessa perlustrazione di corsi d’acqua, terreni accidentati e zone strettamente connesse ai luoghi delle sparizioni.

Per quanto concerne il pensionato di Brunico, la sua scomparsa risale al 5 settembre 2026, quando è stato visto per l'ultima volta nell'area delle cascate di Reinbach, in Valle Aurina, nelle vicinanze di Campo Tures. Le prime ricerche erano state prontamente avviate a seguito di alcune segnalazioni, con l'intervento congiunto di vigili del fuoco e soccorso alpino. Tuttavia, dopo un intero fine settimana di controlli approfonditi e senza alcun risultato concreto, le operazioni erano state temporaneamente sospese. La recente e più estesa perlustrazione ha concentrato gli sforzi sull'area del torrente e su entrambe le sponde del corso d’acqua, integrandosi con l'esercitazione annuale del soccorso acquatico dell’Alto Adige, un'attività già pianificata su vasta scala che ha permesso di impiegare risorse significative.

Le complesse ricerche in Valle Aurina

Le operazioni di ricerca nella Valle Aurina hanno avuto una durata di circa quattro ore, vedendo l'impiego di oltre 90 operatori altamente specializzati, provenienti da diverse organizzazioni. Hanno preso parte all'imponente dispositivo le sezioni del Soccorso acquatico dell’Alto Adige e del Tirolo austriaco, affiancate dal Soccorso alpino, dalla Guardia di finanza e dai Vigili del fuoco volontari della zona. Il vasto schieramento ha meticolosamente scandagliato il torrente Riva, partendo dall'area delle cascate e proseguendo fino alla confluenza con il fiume Aurino. I controlli sono stati estesi con l'ausilio di imbarcazioni specializzate, droni per la ricognizione aerea e sofisticate apparecchiature sonar, raggiungendo persino il bacino artificiale di Kniepass.

Una fase particolarmente impegnativa della ricerca si è focalizzata sull'ispezione di quattro pozze profonde situate nell’area delle cascate. Alcune di queste pozze presentano fondali che raggiungono i sette metri di profondità e sono caratterizzate da forti e pericolose correnti. Per affrontare queste condizioni estreme, sommozzatori e soccorritori acquatici si sono calati con l'ausilio di corde nelle zone più difficili da ispezionare. Un supporto fondamentale è giunto dalla centrale idroelettrica di Tobl, che ha provveduto a ridurre il flusso dell’acqua, facilitando così le operazioni di controllo. La perlustrazione ha coperto l'intero tratto del corso d’acqua indicato, estendendosi fino al lago artificiale del Passo del Reinbach.

Il caso di Tobias Unterhofer sul Renon

Parallelamente, anche la ricerca di Tobias Unterhofer, il 43enne contadino e titolare del maso Voglhauserhof a Longostagno sul Renon, resta purtroppo senza esito.