Ad Ancona, l'11 settembre 2026, il Questore Cesare Capocasa ha emesso un provvedimento di ammonimento nei confronti di un uomo di circa 35 anni. La misura è stata adottata per condotte maltrattanti e vessatorie verso la sua ex partner. L'atteggiamento intimidatorio e persecutorio si è concretizzato in minacce e violenze fisiche e verbali alla donna e ai suoi familiari.
Le azioni contestate includevano tentativi di screditare la ex partner e un condizionamento psicologico tale da indurla a cambiare abitudini di vita. L'istruttoria della Divisione Anticrimine ha rivelato più volte intromissioni nella sua sfera professionale e lavorativa.
Il provvedimento del Questore
I fatti sono stati qualificati come "violenza domestica". Il Questore ha quindi adottato l'ammonimento, invitando l'uomo a tenere una condotta conforme alla legge e ad astenersi da azioni simili. Questo è il 56esimo ammonimento emesso dal Questore Capocasa, evidenziando l'attività di prevenzione contro le condotte maltrattanti.
La cornice normativa dell'ammonimento
L'articolo 3 del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, disciplina l'ammonimento per violenza domestica. La norma consente al Questore di agire, anche senza querela, se le forze dell'ordine ricevono una segnalazione non anonima di percosse o lesioni personali lievi. L'intervento avviene dopo aver acquisito informazioni dagli investigatori e sentito le persone informate.
La stessa disposizione definisce la violenza domestica come uno o più atti gravi o non episodici di violenza fisica, sessuale, psicologica o economica. Si verificano all'interno della famiglia, del nucleo familiare, o tra persone legate attualmente o in passato da matrimonio.