Grande soddisfazione è stata espressa dagli organizzatori della terza edizione dell’Aosta Pride, che si è svolta il 26 settembre 2026 ad Aosta. Il corteo ha preso il via da piazza Arco d’Augusto e si è concluso intorno alle 17:30 al Jardin de l’Autonomie, situato di fronte all’Università della Valle d’Aosta. Al termine della manifestazione, non sono stati resi noti i dati ufficiali sulla partecipazione.

La portavoce Alice Sartore ha descritto l'evento con entusiasmo, affermando: “È stato un corteo meraviglioso, coloratissimo, felicissimo e allegro e pieno di amore”.

Ha inoltre anticipato che l'attenzione è già rivolta all'edizione del 2028, sottolineando la continuità dell'impegno. La parata ha attraversato il cuore della città, introducendo una modifica significativa nel suo punto di arrivo rispetto alle edizioni precedenti.

Il percorso e le novità della parata

Il tema scelto per l’Aosta Pride 2026 è stato “A cresta alta”, simboleggiato da un galletto valdostano reinterpretato con una coda arcobaleno. Il raduno dei partecipanti era previsto per le 14:30 all’Arco d’Augusto, da dove il corteo ha iniziato il suo percorso verso il Jardin de l’Autonomie. Il tracciato ha interessato diverse vie centrali, tra cui viale Federico Chabod, corso Padre Lorenzo, via Xavier de Maistre, piazza Chanoux, viale Conseil des Commis, via Festaz, viale Partigiani e via Monte Vodice.

L’arrivo davanti alla sede dell’Università della Valle d’Aosta ha rappresentato una novità nel percorso, poiché piazza Chanoux, tradizionalmente punto finale, non lo è stata in questa edizione. Tra le innovazioni introdotte, la manifestazione ha visto la presenza di due carri: il primo ha aperto il corteo, mentre il secondo è stato dedicato all’EuroPride Torino 2027. Le Karma B hanno partecipato in qualità di “Reines” della parata, che è stata presentata da Cristy McBacon.

Organizzazione, patrocini e dichiarazioni

Il Comitato Aosta Pride è stato composto da diverse realtà associative. Capofila è stato Arcigay Queer VdA André Zanotto, affiancato da Aiace VdA, Anpi VdA, Arci Valle d’Aosta, Cgil Valle d’Aosta e Palinodie.

L'iniziativa ha goduto del patrocinio del Comune di Aosta, del consorzio degli enti locali (Celva) e dell’ateneo regionale, l'Università della Valle d’Aosta.

La vicesindaca di Aosta, Valeria Fadda, ha ribadito il sostegno dell'amministrazione comunale, dichiarando: “Un Comune non sostiene un pride per dire come le persone devono vivere, ma lo sostiene perché nessuno dovrebbe decidere al posto loro”. Questa affermazione sottolinea l'impegno istituzionale a favore della libertà individuale e dell'autodeterminazione.