Una tragedia si è consumata lungo il fiume Kupa, al confine tra Croazia e Slovenia, dove cinque migranti hanno perso la vita per annegamento. L'episodio, avvenuto il giorno precedente, è stato reso noto il 26 settembre 2026, e ha visto un gruppo di circa venti persone tentare un pericoloso attraversamento delle acque. Le vittime, la cui nazionalità non è stata ancora accertata, si trovavano nell'area di Damalj, vicino a Severin na Kupi, quando l'allerta ha richiamato l'attenzione sulla loro presenza nel fiume.
La polizia croata, intervenuta sul posto, ha fornito una prima ricostruzione dei fatti.
Il gruppo, composto da circa venti individui, ha affrontato le acque del Kupa. Di questi, quattordici sono riusciti a raggiungere la Slovenia, mentre altri cinque sono stati tratti in salvo dalle squadre di soccorso. Purtroppo, per i restanti cinque, il tentativo di attraversamento si è rivelato fatale, portandoli all'annegamento. Le autorità hanno confermato che le persone coinvolte erano migranti, ma non sono stati rilasciati dettagli aggiuntivi riguardo alle loro identità o ai paesi di provenienza.
La zona dell'incidente e le operazioni di soccorso
Il fiume Kupa rappresenta un tratto naturale del confine che separa la Croazia dalla Slovenia. L'area specifica dell'incidente, indicata dalle autorità croate, si trova nei pressi del villaggio di Damalj, non lontano da Severin na Kupi, a circa 90 chilometri a sud-ovest della capitale croata, Zagabria.
È in questo punto che il gruppo ha intrapreso il difficile attraversamento, prima che i soccorsi potessero intervenire in maniera risolutiva per tutti.
Le operazioni di salvataggio hanno visto l'impegno degli agenti di polizia e di altre persone presenti sul luogo, che sono riuscite a salvare cinque membri del gruppo. Nonostante gli sforzi, i corpi dei cinque migranti annegati sono stati recuperati dal Kupa. La dinamica esatta di quanto accaduto è tuttora oggetto di un'approfondita indagine. Le autorità stanno lavorando per chiarire ogni circostanza dell'episodio e definire con precisione gli eventi che hanno portato alla tragedia durante il tentativo di passaggio dalla Croazia alla Slovenia.
Il contesto della rotta balcanica e i numeri della migrazione
Questo tragico evento si inserisce nel più ampio contesto della rotta balcanica, un percorso frequentemente utilizzato da migranti irregolari che cercano di raggiungere l'Europa occidentale. La Croazia è riconosciuta come un importante Paese di transito su questa via. I dati più recenti disponibili, relativi al 2025, indicano che oltre 12.500 persone hanno percorso questa rotta, sebbene si sia registrato un calo del 42% rispetto all'anno precedente, il 2024.
Il bilancio umano di questa rotta è purtroppo gravoso. Dal 2014, più di 400 persone sono state registrate come morte o disperse mentre tentavano di attraversare i Balcani. Questi numeri evidenziano la pericolosità intrinseca del viaggio e la vulnerabilità di coloro che lo intraprendono. L'annegamento dei cinque migranti nel Kupa aggiunge un ulteriore, drammatico capitolo a questa statistica, sottolineando i rischi che caratterizzano il confine e le vie di transito nella regione.