Un uomo di 33 anni, già sottoposto alla misura dei domiciliari a Roccarainola, nel Napoletano, è stato trasferito nel carcere di Secondigliano dopo controlli e una perquisizione condotta dai carabinieri. L'operazione, avvenuta il 12 settembre 2026, ha rivelato violazioni della misura cautelare e il ritrovamento di materiale illecito, come anticipato dal sottotitolo: "Durante una perquisizione trovate anche munizioni e hashish nella sua abitazione a Roccarainola".
Il provvedimento di custodia in carcere è stato disposto dal magistrato di sorveglianza a seguito delle reiterate violazioni dei domiciliari, rilevate dai militari della stazione locale durante i consueti controlli.
I carabinieri si sono presentati nell'abitazione del 33enne per notificare l'ordinanza di trasferimento e, contestualmente, hanno eseguito una perquisizione dell'immobile.
Arma da guerra e droga in casa
All'attività di perquisizione hanno partecipato anche due unità cinofile del nucleo di Sarno. Nel corso dell'ispezione sono stati rinvenuti 130 grammi di hashish, una pistola Mauser modello 712 calibro 7,63, considerata una vera e propria arma da guerra per la sua capacità di sparare a raffica, oltre a 22 munizioni calibro 7,65 e materiale per il confezionamento delle dosi. L'arma e le munizioni erano detenute illegalmente.
Il ritrovamento di tale arsenale e dello stupefacente è avvenuto proprio mentre l'uomo era già destinatario del provvedimento di trasferimento in carcere per le violazioni della misura dei domiciliari.
Questa scoperta ha aggravato ulteriormente la sua posizione legale, portando a nuove accuse.
Il trasferimento a Secondigliano e le accuse
Il 33enne è stato quindi condotto al Centro Penitenziario "Pasquale Mandato" di Secondigliano, a Napoli. Oltre al provvedimento di custodia in carcere per le violazioni dei domiciliari, l'uomo dovrà ora rispondere anche delle accuse di detenzione illegale di armi e di droga ai fini di spaccio. Le contestazioni si basano sul materiale rinvenuto: la pistola, le munizioni, l'hashish e gli strumenti per il confezionamento delle dosi.
Il carcere di Secondigliano, situato nel quartiere di Scampia, è una vasta struttura penitenziaria di circa 384 mila metri quadrati, con una capienza stimata in circa 1.300 detenuti. Il trasferimento in questa struttura segna un inasprimento significativo della misura cautelare per il 33enne, che ora attende ulteriori sviluppi giudiziari.