L'assessore comunale di Viareggio, Rodolfo Salemi, ha presentato le sue scuse formali alla città, alla giunta e alle forze dell'ordine. La vicenda è scaturita dalla sua segnalazione, avvenuta nei giorni scorsi in un gruppo Telegram con migliaia di iscritti, della posizione di alcuni posti di blocco sul territorio. L'episodio ha portato a un confronto decisivo con la sindaca Sara Grilli, tenutosi il 1 settembre 2026, al termine del quale l'assessore ha consegnato le sue dimissioni firmate.

Salemi ha motivato le sue scuse esprimendo "l'imbarazzo provocato" e riconoscendo apertamente "il grave errore e l'inadeguatezza di un comportamento che, proprio in considerazione del ruolo istituzionale ricoperto, non doveva essere tenuto".

I messaggi incriminati, pubblicati in una chat Telegram seguita da circa 5.600 utenti, indicavano la presenza di tre posti di blocco della polizia in diverse aree della città di Viareggio.

Il confronto con la sindaca e le dimissioni respinte

Durante l'incontro con la sindaca Sara Grilli, l'assessore Rodolfo Salemi ha messo a disposizione il proprio incarico, rimettendo alla prima cittadina ogni valutazione sulla sua prosecuzione. Le dimissioni sono state formalmente presentate e firmate, a seguito di un profondo riconoscimento dell'errore commesso e delle scuse rivolte non solo alle forze dell'ordine, ma anche alla sindaca stessa, all'intera giunta, ai consiglieri comunali e all'intera comunità di Viareggio.

La sindaca Grilli ha attentamente valutato le scuse presentate, l'assunzione di responsabilità e i chiarimenti forniti da Salemi. Al termine del confronto, la sindaca ha respinto le dimissioni, confermando l'assessore nel suo incarico. Il Comune di Viareggio ha colto l'occasione per ribadire il proprio fermo rispetto per l'operato delle forze dell'ordine, definendo al contempo "inaccettabile la strumentalizzazione politica della vicenda" che ne è seguita.

Il caso Telegram e la risonanza politica

La divulgazione dei messaggi, che segnalavano la presenza dei controlli di polizia a un vasto gruppo Telegram seguito da migliaia di utenti, ha rapidamente generato un'ampia eco. Il caso ha alimentato significative polemiche politiche locali e ha persino raggiunto il Parlamento, dove è stata presentata un'interrogazione al ministro dell'Interno Piantedosi da parte del deputato dem Furfaro, evidenziando la gravità percepita dell'accaduto.

Sul piano amministrativo comunale, l'episodio si è concluso con la conferma di Salemi all'interno della giunta di Viareggio. La vicenda rimane circoscritta alle scuse formali espresse dall'assessore, alla consegna delle sue dimissioni alla sindaca e alla successiva e decisiva scelta di Sara Grilli di respingerle, a seguito del faccia a faccia avvenuto nella sede comunale.