Sono in corso dalla mattina del 26 settembre 2026 intense ricerche nel fiume Livenza, nella località di La Salute, frazione del comune di San Stino di Livenza, in provincia di Venezia. Le operazioni sono scattate a seguito di una segnalazione che indicava un'automobile precipitata nelle acque del fiume con una persona a bordo.
L'allarme è stato ricevuto tramite una chiamata al numero di emergenza 115, attivando immediatamente l'intervento dei vigili del fuoco. Le squadre sono state dispiegate lungo il tratto del Livenza specificato nella segnalazione, dove si presume che il veicolo sia uscito dalla strada che costeggia il corso d'acqua, finendo inabissato.
Sul luogo delle ricerche sono giunte diverse unità specializzate. Tra queste, i sommozzatori del comando di Venezia, esperti in operazioni subacquee complesse. A supporto delle attività, è stata impiegata anche un'imbarcazione dotata di ecoscandaglio, proveniente dal comando di Padova, strumento fondamentale per le verifiche e l'individuazione di oggetti sommersi nello specchio d'acqua interessato.
Le sfide delle ricerche nel Livenza
Le operazioni di ricerca si concentrano in un punto del fiume Livenza che presenta condizioni idrografiche particolarmente complesse. La vicinanza alla foce rende la corrente soggetta a significative variazioni, influenzate dai movimenti dell'acqua marina. Inoltre, la profondità del fiume in questo tratto può raggiungere circa 10 metri, fattore che complica ulteriormente le attività di individuazione dell'auto segnalata e dell'eventuale persona che si trovava a bordo al momento dell'incidente.
La località di La Salute, nel territorio comunale di San Stino di Livenza, è il fulcro di questo intervento. L'area, attraversata dal corso del Livenza, richiede l'impiego di personale altamente specializzato e di strumenti tecnici avanzati, indispensabili per condurre ricerche efficaci in un ambiente fluviale così impegnativo.
Il ruolo cruciale dei sommozzatori dei vigili del fuoco
I sommozzatori del Corpo nazionale dei vigili del fuoco rivestono un ruolo fondamentale in scenari acquatici come quello attuale. Essi fanno parte del dispositivo di soccorso tecnico urgente e sono addestrati per affrontare una vasta gamma di situazioni. La loro specialità include attività di ricerca e soccorso in mare, laghi, fiumi e altri ambienti allagati, spesso con l'ausilio di sistemi integrati basati su tecnologia sonar per massimizzare l'efficacia delle operazioni.
Le competenze di questi specialisti si estendono alla ricerca di persone disperse, veicoli, imbarcazioni, aeromobili o qualsiasi altro elemento che necessiti di essere recuperato in acqua. Il servizio è organizzato con nuclei e presidi distribuiti su tutto il territorio nazionale, garantendo una copertura operativa continuativa. La formazione dei sommozzatori è estremamente rigorosa e comprende l'addestramento per operare in ambienti fluviali e lacustri, oltre che in acque confinate, sia di basso che di alto fondale, preparandoli ad affrontare ogni tipo di sfida subacquea.