Il Tribunale di Bari ha archiviato il procedimento penale a carico di Anita Maurodinoia, ex assessora pugliese ai Trasporti, e di circa quaranta altri indagati, inclusi pregiudicati baresi. L'indagine, uno stralcio dell'inchiesta Codice interno, ipotizzava per Maurodinoia il reato di scambio elettorale politico-mafioso. Il gip Alfredo Ferraro ha accolto la richiesta di archiviazione della Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Bari.
La Dda aveva ipotizzato il coinvolgimento dell'ex assessora nella presunta compravendita di voti dalla criminalità organizzata per le elezioni amministrative di Bari del 2019.
In quella consultazione, che riguardava la raccolta di consenso elettorale nel capoluogo pugliese, furono elette sia Maurodinoia sia Maria Carmen Lorusso, moglie dell'ex consigliere regionale Giacomo Olivieri e tuttora imputata.
La decisione del Giudice per le Indagini Preliminari
Per approfondire la posizione di Maurodinoia, la Procura aveva chiesto, nel maggio 2019, di intercettare d'urgenza l'allora consigliera, ma la richiesta fu rigettata. Nella successiva richiesta di archiviazione, presentata a marzo, i pm Fabio Buquicchio e Marco D’Agostino hanno indicato che gli elementi acquisiti non avevano prodotto ulteriori evidenze per contestazioni di voto di scambio.
Il gip Alfredo Ferraro ha accolto la richiesta di archiviazione il 9 aprile.
Nel decreto, il giudice ha condiviso le argomentazioni della Procura, aggiungendo che per Maurodinoia e altri 16 indagati il reato contestato sarebbe comunque prescritto. Per i restanti 26 indagati, i reati non sussistono. Questo provvedimento chiude definitivamente il filone investigativo sullo scambio elettorale politico-mafioso.
L'inchiesta "Codice interno" e i suoi sviluppi
L'inchiesta principale, Codice interno, ha portato nel febbraio 2024 a 130 arresti. Nei procedimenti collegati, si contano già 109 imputati condannati con rito abbreviato. Tra le figure coinvolte figura anche l'ex consigliere regionale Giacomo Olivieri. La vicenda ha fatto luce su presunti rapporti tra politica, criminalità organizzata e raccolta di consensi, con un focus sulle comunali baresi del 2019.