A Bari, la polizia ha arrestato un uomo di 32 anni, trovato in possesso di centinaia di involucri contenenti dosi di GHB, nota come "droga dello stupro". L'operazione, diffusa il 10 settembre 2026, si è svolta nell'area di piazza Moro, vicino alla Stazione Centrale, nell'ambito dell'operazione "Strade sicure".
L'uomo è un cittadino della Guinea, irregolare sul territorio italiano. È accusato di detenzione e spaccio di stupefacenti. L'intervento iniziale è partito da una pattuglia dell'Esercito Italiano, che ha notato il 32enne mostrare nervosismo immotivato, fermandolo nella zona della stazione.
Il fermo e il sequestro in Piazza Moro
Dopo la scoperta degli involucri, i militari hanno richiesto l'intervento della polizia, che lo ha arrestato. La sostanza è stata sottoposta ad accertamenti, confermando la presenza di 223 involucri di GHB, per un peso complessivo di 38,29 grammi.
La droga è stata posta sotto sequestro e l'arresto del 32enne è stato convalidato. I 223 involucri di sostanza stupefacente sono stati rinvenuti in un'area di maggiore transito di Bari, tra piazza Moro e la Stazione Centrale.
Le operazioni antidroga nel contesto urbano di Bari
Questa operazione si inserisce nel quadro delle attività di contrasto allo spaccio a Bari. Un altro procedimento (11 giugno 2026) ha coinvolto il quartiere San Paolo.
I Carabinieri hanno condotto un'operazione su un'auto a noleggio, con l'arresto di una coppia di presunti spacciatori e di una terza persona.
Durante l'intervento al San Paolo, gli investigatori hanno rinvenuto dosi di cocaina e hashish. Trovato un foglio di quaderno con nomi e cifre, prospetto dell'attività di spaccio. Dopo la convalida, il giudice ha disposto gli arresti domiciliari. Questo episodio, pur rilevante nel contesto locale dei controlli sugli stupefacenti, non modifica il fatto principale avvenuto in piazza Moro.
La minaccia del GHB e il contrasto allo spaccio
Per piazza Moro, i dati principali riguardano i 223 involucri di GHB sequestrati e il loro peso complessivo, pari a 38,29 grammi. Questi numeri evidenziano la potenziale diffusione della "droga dello stupro" e l'impegno nel contrasto allo spaccio in aree sensibili di Bari.