La Procura di Trani ha iscritto nel registro degli indagati cinque persone in relazione alla tragica morte di Vincenzo Dibenedetto, un operaio di 34 anni deceduto a seguito di una caduta nel vuoto. L'incidente fatale è avvenuto mentre l'uomo era impegnato in lavori all'interno dell'oleificio di famiglia, situato nella periferia di Barletta. Il provvedimento giudiziario è scaturito dalla caduta da un'altezza stimata di circa nove metri e dalle successive indagini volte a chiarire l'esatta dinamica dell'incidente verificatosi nello stabilimento oleario.

Le ipotesi di reato contestate agli indagati sono il concorso in omicidio colposo e la violazione delle stringenti norme previste per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. Tra le figure iscritte nel registro, un atto dovuto per consentire loro di partecipare alle indagini con le dovute garanzie, figurano due parenti stretti della vittima, i quali sono anche i proprietari dello stabilimento oleario. Questi ultimi sono assistiti legalmente dall'avvocato Giuseppe Spina. Un terzo indagato è un imprenditore di 61 anni, originario di Andria, difeso dagli avvocati Riccardo D’Avanzo e Saverio Santangelo. L'imprenditore è il titolare dell'impresa a cui erano stati commissionati specifici lavori di manutenzione su uno dei silos presenti nell'azienda.

La dinamica della caduta fatale durante i lavori

Secondo le prime ricostruzioni e gli elementi acquisiti agli atti, il 34enne Vincenzo Dibenedetto si trovava su un cestello, presumibilmente fornito dalla ditta dell'imprenditore indagato, quando, per cause che sono ancora in fase di accertamento, è precipitato nel vuoto. L'incidente si è consumato in un oleificio localizzato in via Foggia, nella città di Barletta. L'operaio era posizionato su un cestello adiacente alla parte superiore di un silos, in prossimità della bocca della struttura, prima della rovinosa caduta da un'altezza stimata tra gli otto e i nove metri.

Immediatamente dopo l'accaduto, Dibenedetto è stato soccorso e trasportato d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale Dimiccoli di Barletta.

Data la gravità delle lesioni riportate, è stato successivamente trasferito all'ospedale Bonomo di Andria, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Nonostante gli sforzi dei sanitari, le sue condizioni cliniche sono progressivamente peggiorate durante la notte tra il 10 e l'11 settembre 2026, culminando purtroppo nel decesso. Le indagini per fare piena luce sull'esatta dinamica dell'incidente vedono coinvolti i carabinieri e i tecnici dello Spesal della Asl Bat, che stanno conducendo approfondite verifiche sul luogo dell'accaduto.

Autopsia e accertamenti tecnici approfonditi

Per determinare con precisione le cause del decesso, sul corpo dell'operaio è stata disposta l'autopsia.

L'esame autoptico sarà eseguito lunedì prossimo presso l'istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari. Questo accertamento medico-legale si inserisce nel più ampio quadro delle indagini avviate dopo la tragica morte del lavoratore e si affianca alle meticolose verifiche tecniche. Tali verifiche riguardano sia l'area specifica in cui si è verificato l'incidente sia il mezzo meccanico utilizzato durante le operazioni all'interno dell'oleificio.

L'intera area in cui è avvenuta la caduta è stata posta sotto sequestro dalle autorità competenti. Tale misura è stata adottata per consentire lo svolgimento di tutti gli accertamenti tecnici indispensabili, garantendo la conservazione delle prove e la possibilità di ricostruire con la massima fedeltà possibile ogni dettaglio dell'evento che ha portato alla morte di Vincenzo Dibenedetto.