I genitori di una bambina di due anni, deceduta all’ospedale Buzzi di Milano, hanno presentato una denuncia alla magistratura per chiarire le circostanze della morte. La piccola era stata ricoverata dopo un accesso al pronto soccorso dell’ospedale di Rho, nell’hinterland milanese, dove era giunta per un mal di pancia. L’esposto è ora sul tavolo della pm Rosaria Stagnaro e si inserisce in un fascicolo per omicidio colposo, al momento aperto contro ignoti.

La denuncia dei genitori ricostruisce gli eventi passo dopo passo, a partire dal pomeriggio del martedì precedente.

Dopo il primo accesso a Rho, la bambina era stata trasferita all’ospedale pediatrico Buzzi di Milano. La morte è avvenuta il mercoledì successivo al ricovero iniziale. Gli accertamenti giudiziari mirano a definire le cause del decesso e le fasi dell’assistenza sanitaria ricevuta tra il pronto soccorso di Rho e la struttura milanese.

Le indagini e l'autopsia disposta

Le indagini sono state delegate ai carabinieri del NAS. Nel procedimento è stato nominato un consulente in vista dell’autopsia, già disposta ma non ancora fissata. L’esame autoptico è cruciale per chiarire le cause della morte della bambina e per ricostruire il percorso clinico nelle ore precedenti al decesso. Il fascicolo mantiene l’ipotesi di omicidio colposo e, in questa fase, riguarda persone non ancora identificate.

La ricostruzione dell’episodio indica che la bambina era stata accompagnata al pronto soccorso di Rho con forti dolori addominali. Le sue condizioni si sono aggravate fino a un arresto cardiaco. Dopo la stabilizzazione, la piccola è stata trasferita a Milano. All’arrivo all’ospedale Buzzi, la situazione clinica era già molto grave. Tra gli elementi emersi, figurano un blocco intestinale e la presenza di una massa addominale, collegati ai dolori e alla nausea accusati dalla bambina.

La cronologia del ricovero

Nel pomeriggio del martedì, la piccola era stata portata al pronto soccorso di Rho. In quella fase, dopo i primi accertamenti, le era stata somministrata una terapia per via endovenosa. Il successivo peggioramento delle condizioni ha poi condotto al trasferimento d'urgenza all'ospedale Buzzi di Milano, dove la situazione si è ulteriormente aggravata fino al tragico epilogo.