Un cittadino bosniaco di 40 anni, diretto in Francia, è stato arrestato dalla polizia al traforo del Monte Bianco. L'operazione è scattata dopo il ritrovamento di diverse bombe a mano all'interno del veicolo sul quale l'uomo viaggiava. Gli ordigni, scoperti durante i controlli di frontiera, hanno richiesto l'immediato intervento degli artificieri. Il quarantenne è ora accusato di detenzione e traffico internazionale di materiale esplodente.
L'arresto è avvenuto nella notte tra venerdì e sabato scorsi, a seguito di una segnalazione anonima pervenuta alla sala operativa della polizia di frontiera.
La segnalazione indicava la possibile presenza di droga e armi a bordo di un'autovettura. Il veicolo, già transitato più volte nel territorio nazionale, era stato posto sotto osservazione. Durante il controllo, nella vettura condotta dal quarantenne, sono state rinvenute tre granate di fabbricazione ex jugoslava, tutte cariche di esplosivo e abilmente occultate nel passaruota.
Il cittadino bosniaco, pur non avendo precedenti penali in Italia, è risultato già noto alle autorità di polizia francesi. Dopo l'arresto, è stato condotto presso la casa circondariale di Brissogne, situata in provincia di Aosta. Le accuse a suo carico vertono sulla detenzione e il traffico internazionale di materiale esplodente.
Le indagini per fare piena luce sulla vicenda sono state affidate alla squadra mobile della questura di Aosta. Il controllo che ha portato all'arresto si è svolto nell'area del traforo del Monte Bianco, un cruciale punto di attraversamento che collega l'Italia e la Francia.
Il Traforo del Monte Bianco: un crocevia strategico
Il traforo del Monte Bianco rappresenta una fondamentale via di comunicazione internazionale tra Italia e Francia. Inaugurato al traffico il 19 luglio 1965, si estende per una lunghezza di 11,6 chilometri, collegando l'area di Courmayeur con quella di Chamonix. Questa infrastruttura è essenziale per gli spostamenti transfrontalieri attraverso l'arco alpino.
Dal 2002, la gestione e la manutenzione del traforo sono affidate a un organismo binazionale, il Traforo del Monte Bianco-GEIE, che opera per conto delle due società concessionarie nazionali: l'italiana SITMB e la francese ATMB.
Nel corso del 2025, il traforo ha registrato il transito di un totale di 1.466.805 veicoli, a testimonianza della sua importanza. La sua scheda tecnica evidenzia una carreggiata larga sette metri e la presenza di 37 luoghi sicuri pressurizzati, collegati a una galleria di sicurezza, elementi cruciali per la sicurezza e la funzionalità dell'infrastruttura.