La Rete degli Studenti Medi del Lazio ha lanciato un allarme in vista del rientro a scuola, denunciando l’emergenza caldo nelle aule. L’organizzazione studentesca ha evidenziato la necessità di interventi urgenti su circa 8.000 aule nella Città Metropolitana di Roma Capitale, con una spesa stimata di 25 milioni di euro per la provincia di Roma.
La richiesta centrale è un piano straordinario di edilizia e messa in sicurezza scolastica, indispensabile per affrontare le criticità strutturali aggravate dal caldo. La Rete ha definito insufficienti le misure del ministro Valditara, evidenziando i rischi per la salute di studenti e docenti.
Simone Montori, coordinatore regionale della Rete degli Studenti Medi del Lazio, ha criticato lo stanziamento di 20 milioni di euro, definendolo «un intervento insufficiente e tardivo» e sollecitando azioni più incisive.
Interventi urgenti per le scuole del Lazio
Le rivendicazioni si concentrano sugli interventi strutturali: per la Città Metropolitana di Roma Capitale, l’urgenza riguarda circa 8.000 aule e 25 milioni di euro nella provincia di Roma. La Rete sollecita un piano straordinario che coinvolga Ministero ed enti territoriali competenti, per garantire ambienti di apprendimento sicuri.
Richiesto anche un contributo specifico dalla Regione Lazio, con fondi straordinari per la riqualificazione degli edifici, per la sicurezza quotidiana di studenti e personale.
Montori ha inoltre espresso l’intenzione di sollecitare le province per avviare un proprio piano straordinario di messa in sicurezza delle scuole.
Dati su caldo e climatizzazione nelle scuole
A supporto delle proprie istanze, gli studenti hanno richiamato dati significativi. Le rilevazioni Worklimate indicano che, negli ultimi 100 giorni, 77 sono stati caratterizzati da temperature estreme. Un’indagine di Tuttoscuola rivela inoltre che in Italia nove scuole su dieci sono prive di condizionatori. La Rete presenta questi dati per evidenziare la gravità della situazione e l’urgenza di un’azione concreta.