La notte del 25 settembre 2026 i Carabinieri della Stazione di Lavis hanno denunciato una cittadina straniera, ritenuta responsabile di sfruttamento della prostituzione e di favoreggiamento della permanenza illegale sul territorio nazionale. L’intervento è scattato dopo un insolito viavai notato dai militari nei pressi di uno stabile in via Nazionale, a Lavis, dove un locale era adibito a centro massaggi.

Nel corso del controllo all’interno del locale, i militari hanno identificato due donne intente a prostituirsi. Una delle due è risultata irregolare in Italia.

La gestione dell’attività è stata attribuita a una terza donna, indicata come la persona occupata nell’organizzazione degli appuntamenti con i clienti.

Il denaro trovato e le accuse

La donna denunciata è stata trovata in possesso di 4.500 euro in contanti, somma ritenuta collegata all’attività illecita contestata. Le contestazioni a suo carico riguardano lo sfruttamento della prostituzione e il favoreggiamento della permanenza illegale. L'operazione dei Carabinieri di Lavis ha coinvolto il locale di via Nazionale, le due donne identificate e il cliente trovato durante l’ispezione, a seguito delle verifiche per il movimento sospetto.

Le pasticche e la sanzione al cliente

Durante le operazioni sono state rinvenute anche 800 pasticche.

Il materiale sarà sottoposto a specifiche analisi di laboratorio per accertare se si tratti di sostanze stupefacenti o di preparati farmacologici. L’esito degli accertamenti tecnici servirà a definire la natura delle compresse trovate nel locale.

Nel corso dell’ispezione i militari hanno sanzionato un cliente trovato in possesso di 2 grammi di hashish. Nei suoi confronti è scattata la segnalazione per uso personale di sostanze stupefacenti. Il controllo nel centro massaggi si è quindi concluso con la denuncia della donna organizzatrice, l’identificazione delle due donne, il rinvenimento del denaro e delle pasticche, oltre alla sanzione del cliente.