Il generale di brigata Gaspare Giardelli è il nuovo comandante provinciale dei Carabinieri di Torino. Ha assunto l’incarico il 10 settembre 2026, subentrando al generale Roberto De Cinti. Il cambio al vertice interessa il capoluogo piemontese e la provincia, territorio che Giardelli lega a una responsabilità operativa e istituzionale per l’Arma.
Nel suo insediamento, Giardelli ha definito l’incarico “un privilegio”, richiamando il ruolo storico di Torino per i Carabinieri. Il nuovo comandante ha indicato come priorità la collaborazione con le altre istituzioni sul territorio, richiamando la formula della “collaborazione interistituzionale” come strumento per affrontare le problematiche di città e provincia.
Il percorso nell’Arma
Giardelli proviene dai corsi regolari dell’Accademia militare di Modena. Nel corso della carriera ha comandato le compagnie di Ronciglione e Olbia ed è stato impegnato in Kosovo con la Brigata Multinazionale Sud Ovest della Nato. Ha lavorato all’Ufficio Operazioni del Comando generale dell’Arma, con attività legate alla gestione del terremoto dell’Aquila e del G8.
Il nuovo comandante provinciale di Torino ha poi guidato il Gruppo Squadroni del Reggimento Carabinieri a Cavallo, dirigendo il Carosello Storico nelle celebrazioni del Bicentenario dell’Arma. Successivamente ha comandato il Gruppo Squadroni del Reggimento Corazzieri. Dal 2017 al 2020 è stato alla guida del Gruppo Carabinieri di Castello di Cisterna, nel Napoletano, e dal 2021 al 2024 comandante provinciale di Taranto.
Prima dell’arrivo a Torino era capo Ufficio per l’assistenza e il benessere del personale al Comando generale, con competenze sulle politiche di welfare istituzionale. Il suo percorso aveva già avuto un passaggio nel capoluogo piemontese: in occasione del Bicentenario aveva comandato il Gruppo Squadroni del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo.
Il legame storico con Torino
Il riferimento di Giardelli a Torino come città natale dei Carabinieri si collega alla fondazione dell’Arma, avvenuta il 13 luglio 1814 nel capoluogo piemontese con la promulgazione delle Regie Patenti di Vittorio.