L'Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) ha lanciato un grave allarme sulle condizioni igienico-sanitarie critiche all'interno del carcere Lorusso e Cutugno di Torino. La denuncia, diffusa il 24 settembre 2026, evidenzia la presenza diffusa di cimici, blatte e pantegane in diversi reparti dell'istituto, con un'ulteriore segnalazione di formiche nella sezione Icam, un'area particolarmente sensibile dove sono presenti anche bambini. Di fronte a questa situazione, il sindacato ha parlato apertamente di emergenza, rivolgendo un appello diretto e urgente alle massime cariche istituzionali: "E' emergenza, vengano a verificare sindaco, governatore e ministro".
Il quadro descritto dall'Osapp si aggrava con il riferimento a numerosi detenuti costretti a richiedere visite mediche a causa di morsi e lesioni riconducibili alla presenza di questi infestanti. A ciò si aggiunge una preoccupante carenza di prodotti essenziali per l'igiene personale e ambientale, unitamente a difficoltà significative nella sostituzione dei materassi, spesso compromessi. Il segretario generale dell'Osapp, Leo Beneduci, ha sottolineato che questa è una condizione che, per il sindacato, non può più essere nascosta o minimizzata, evidenziando come tali problematiche compromettano gravemente la tutela della salute e della dignità sia delle persone detenute sia del personale di Polizia penitenziaria.
Le gravi condizioni igienico-sanitarie nell'istituto
Beneduci ha affermato che i vertici dell'istituto sono pienamente a conoscenza della situazione allarmante. Il sindacato chiede interventi immediati e concreti, qualora le condizioni segnalate trovino conferma, per ripristinare un ambiente dignitoso e sicuro. La presenza di cimici, blatte e pantegane non è solo un problema di decoro, ma un serio rischio per la salute pubblica all'interno di una struttura detentiva, aggravato dalla presenza di bambini nella sezione Icam, che rende la situazione ancora più delicata e urgente. L'Osapp ha ribadito che "servono interventi immediati, concreti e verificabili".
L'appello urgente alle massime cariche istituzionali
L'Osapp ha formulato un invito esplicito e circostanziato alle autorità. Il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, e la Giunta comunale sono stati invitati a recarsi personalmente nell'istituto per verificare la situazione e a valutare la convocazione di un Consiglio comunale straordinario dedicato alle condizioni del carcere. Un analogo invito è stato esteso al presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e al Consiglio regionale, con la richiesta di estendere le verifiche non solo al Lorusso e Cutugno ma anche a tutte le altre carceri del Piemonte. Infine, il sindacato ha chiamato in causa direttamente il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, chiedendogli di effettuare un sopralluogo a Torino per accertare di persona quanto denunciato.
Le precedenti denunce e il sovraffollamento
Questa non è la prima volta che l'Osapp solleva preoccupazioni riguardo al carcere di Torino. Già il 17 settembre 2026, il sindacato aveva segnalato una situazione di sovraffollamento, con oltre 1.550 detenuti presenti nell'istituto. In quella circostanza, erano già state denunciate condizioni igieniche critiche, con la presenza di blatte e cimici, ambienti ritenuti insalubri e odori definiti molto gravi. La comunicazione precedente includeva una richiesta di ispezioni urgenti e senza preavviso da parte degli organismi competenti, come l'Ufficio di Igiene, i Nas, il Visag e lo Spresal, per affrontare una situazione che, a causa del sovraffollamento, della carenza di spazi e della pressione sul personale, rischia di diventare ingestibile sotto il profilo della sicurezza e della salute.