La situazione nelle carceri dell’Umbria si conferma "particolarmente complessa". Un persistente sovraffollamento, una marcata carenza di personale e un preoccupante incremento degli indicatori critici caratterizzano le strutture detentive regionali. Questo quadro, aggiornato al 31 agosto 2026, emerge dai dati relativi ai quattro istituti umbri, presentati a Perugia dal procuratore generale Sergio Sottani durante un incontro con Andrea Pensi, il nuovo garante regionale delle persone sottoposte a misure limitative della libertà.

I numeri evidenziano una realtà critica: a fronte di una capienza regolamentare di 1.340 posti e di una effettivamente disponibile di 1.282, gli istituti ospitano 1.692 detenuti.

Questo squilibrio porta il tasso di affollamento al 126,27% rispetto alla capienza regolamentare e al 132% se confrontato con i posti realmente utilizzabili. In termini assoluti, le presenze superano di 352 unità la capienza regolamentare e di 410 unità quella effettivamente disponibile, confermando un significativo stato di saturazione delle strutture.

La Composizione della Popolazione Detenuta

Analizzando la composizione della popolazione carceraria, i dati regionali indicano 1.613 uomini e 79 donne. I detenuti stranieri sono 548. Per posizione giuridica, 1.404 detenuti hanno una condanna definitiva, 148 sono in attesa di primo giudizio, 57 appellanti e 53 ricorrenti. Questi numeri ribadiscono il persistente e grave problema di sovraffollamento che affligge il sistema penitenziario umbro.

Eventi Critici e Violazioni all'Interno degli Istituti

Il periodo tra il primo settembre 2025 e il 31 agosto 2026 è stato segnato da un'escalation di eventi critici. Sono stati registrati 250 episodi di autolesionismo, 1.774 infrazioni disciplinari e 243 manifestazioni di protesta. La situazione è ulteriormente sottolineata da 56 tentati suicidi e tre suicidi consumati. Le violazioni delle norme penali rilevate ammontano a 559, tra cui 104 aggressioni fisiche al personale di Polizia penitenziaria e sei aggressioni ad altri operatori, evidenziando un clima di tensione e difficoltà operative.

La Carenza di Personale nella Polizia Penitenziaria

Un altro elemento cruciale che contribuisce alla complessità del sistema è la carenza di personale.

La forza operativa regionale della Polizia penitenziaria è di 743 unità. La forza amministrata è pari a 817 unità, mentre la previsione organica è di 866. Questa significativa differenza tra personale in servizio, forza amministrata e dotazione prevista si configura come un elemento centrale nel quadro delle criticità strutturali che interessano gli istituti penitenziari umbri, aggravando le condizioni di lavoro e la gestione quotidiana.