Un cercatore di funghi di 64 anni, Roberto Bertani, è stato ritrovato senza vita in un dirupo a Premosello Chiovenda, nel Verbano-Cusio-Ossola (VCO). L'uomo si era allontanato dalla sua baita sopra Colloro per una breve escursione nella zona dell'Alpe Lut, ma non aveva fatto ritorno. L'allarme, lanciato dai familiari preoccupati, ha attivato un'imponente macchina dei soccorsi. Le operazioni di ricerca, concentrate nell'area montuosa dell'Alpe Lut, hanno visto l'impiego congiunto del Soccorso Alpino, dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF) e dei Carabinieri Forestali.

Il ritrovamento del corpo ha concluso le ricerche avviate dopo l'allarme dei familiari.

Dettagli del ritrovamento nel VCO

Le prime ricostruzioni indicano che Roberto Bertani era uscito per la ricerca di funghi. Il corpo è stato individuato in un dirupo nella zona dell'Alpe Lut, all'interno del territorio comunale di Premosello Chiovenda. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sulla dinamica esatta dell'incidente, oltre al fatto che l'uomo era impegnato nella ricerca di funghi e non aveva fatto ritorno alla sua abitazione.

Tragico bilancio: il precedente di Agostino Spera

La morte di Roberto Bertani è la terza vittima tra i cercatori di funghi nel VCO in pochi giorni. Tra i precedenti episodi, si ricorda quello di Agostino Spera, 66 anni, residente a Busto Arsizio, il cui corpo senza vita fu ritrovato il 9 settembre 2026.

L'uomo era stato individuato in un canale nella zona dell'Alpe Campra, nel territorio comunale di Druogno, sempre nel Verbano-Cusio-Ossola.

Agostino Spera si era incamminato nei boschi della Val Vigezzo per la sua attività di cercatore di funghi. Le prime ricostruzioni suggerirono una caduta in un canale, che non gli lasciò scampo. Le ricerche per Spera avevano coinvolto un'ampia mobilitazione di risorse, tra cui il Soccorso Alpino, i Vigili del Fuoco e il SAGF. Per la perlustrazione dell'area impervia, erano stati impiegati anche elicotteri, droni e unità cinofile, fino al doloroso ritrovamento della salma.

Questi due tragici episodi sottolineano i pericoli della ricerca di funghi nelle zone montane del VCO, attività che richiede massima attenzione e prudenza.