Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha confermato il provvedimento di allontanamento da casa per i tre figli di Pietro Loffredo e della compagna Giovanna, residenti a Lanciano. Pietro Loffredo è il padre di Fortuna, la bambina uccisa a Caivano nel 2014. I minori sono stati collocati in una casa famiglia, sotto la tutela degli assistenti sociali e di un curatore speciale.

La conferma della misura è giunta il 21 settembre 2026. L'esecuzione era avvenuta il giovedì precedente: due bambini prelevati dall’abitazione, la terza figlia da scuola. L’intervento ha visto la partecipazione di assistenti sociali e polizia, in attuazione di una misura urgente a tutela dei minori.

Le motivazioni e la contestazione della famiglia

Alla base dell’allontanamento sono state indicate criticità igienico-sanitarie riscontrate nell’abitazione. Gli operatori hanno collegato l’intervento a tali condizioni. La famiglia, tuttavia, contesta la ricostruzione e le modalità dell'esecuzione. I genitori sostengono di non essere stati informati preventivamente delle carenze e di non aver potuto intervenire prima dell’adozione del provvedimento.

Gli assistenti sociali hanno riferito di una precedente segnalazione dei carabinieri come origine degli accertamenti e dei successivi provvedimenti. I legali hanno annunciato iniziative per ottenere la documentazione. Se gli atti non verranno forniti rapidamente, i legali stanno valutando un ricorso al Tar.

Il Tribunale per i minorenni

Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha competenza sull’intero territorio abruzzese. La sua giurisdizione si estende in ambito penale, civile e amministrativo per le questioni minorili, basandosi sulla residenza effettiva del minore.