A Napoli, il generale di Corpo d’armata Massimo Masciulli ha reso un solenne omaggio alle spoglie di Salvo D’Acquisto e alle bandiere di guerra del decimo reggimento Campania e della Nunziatella. Questo significativo gesto si è svolto il 9 settembre 2026, in concomitanza con il suo ultimo giorno nel capoluogo campano alla guida del Comando interregionale carabinieri “Ogaden”. L'omaggio ha preceduto il suo imminente trasferimento a Roma, dove assumerà il prestigioso incarico di direttore della Direzione investigativa Antimafia.
Il congedo del generale Masciulli dalla città di Napoli è stato profondamente legato ai simboli più rappresentativi dell’Arma e alla memoria storica di Salvo D’Acquisto.
Una nota diffusa per l’occasione ha sottolineato come l’iniziativa volesse essere «lontano dalla dimensione meramente formale», configurandosi come un ultimo saluto carico di significato, affidato ai pilastri dell'istituzione. Con questo atto, il generale Masciulli ha lasciato non solo Napoli, ma anche l'ampio territorio di competenza del Comando interregionale “Ogaden”, che include cinque regioni strategiche: la Campania, la Puglia, la Basilicata, l'Abruzzo e il Molise.
Il saluto ai simboli dell’Arma
L’omaggio specifico ha coinvolto le spoglie del vice brigadiere Salvo D’Acquisto, la bandiera di guerra del decimo reggimento Carabinieri Campania e la bandiera d’Istituto della Scuola Militare “Nunziatella”.
Questa scelta ha voluto collocare il commiato del comandante in un contesto di profonda memoria istituzionale e di riconoscimento per il servizio svolto alla guida del comando interregionale. La nota ha inoltre evidenziato come l’esperienza di comando del generale Masciulli abbia avuto come filo conduttore la necessità di guardare al futuro, mantenendo al contempo inalterata l’identità dell’Arma. In tale visione, le stazioni carabinieri sono state indicate come «espressione irrinunciabile della vocazione alla prossimità con le comunità».
Il passaggio di incarico segna per il generale Masciulli un trasferimento da Napoli a Roma, dove si appresta ad assumere la direzione della Direzione investigativa Antimafia.
Nel testo diffuso in occasione del suo ultimo giorno alla guida dell’“Ogaden”, è rimasto centrale il riferimento alle comunità delle cinque regioni affidate al comando interregionale e all'importanza del rapporto tra la presenza territoriale dell’Arma e la responsabilità di comando.
Il riferimento a Salvo D’Acquisto
Salvo D’Acquisto è ricordato dall’Arma dei Carabinieri come un valoroso vice brigadiere, decorato con la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria. Questa altissima onorificenza gli fu concessa con Decreto Luogotenenziale del 15 febbraio 1945. Nato a Napoli il 17 ottobre 1920, D’Acquisto morì tragicamente il 23 settembre 1943 a Torre di Palidoro, in provincia di Roma, luogo dove si consumò l’episodio che lo rese un simbolo di eroismo e sacrificio.