Un uomo è stato sottoposto a fermo dalla Polizia a Crotone con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, a seguito di una richiesta di aiuto della compagna. I fatti si sono verificati a Crotone il 14 settembre 2026, alle ore 10:16, all'interno dell’appartamento in cui la coppia viveva. L’uomo è ora agli arresti domiciliari, mentre la donna, dopo le cure mediche, è stata condotta in un luogo sicuro.
Gli agenti delle Volanti della Questura di Crotone sono intervenuti prontamente. Al loro arrivo, l’uomo si era già allontanato. La donna presentava lesioni al braccio sinistro ed è stata trasportata al pronto soccorso, dove, dopo le medicazioni, è stata dimessa con una prognosi di sette giorni.
Accertamenti e il fermo
Le indagini della Polizia hanno rivelato ripetuti episodi di violenza fisica e condotte vessatorie psicologiche. Le ricerche delle Volanti hanno permesso di rintracciare il compagno mentre tentava di rientrare nell’abitazione. Sulla base degli elementi raccolti, gli investigatori hanno proceduto al fermo dell’uomo, poi posto a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
La sequenza degli eventi ha visto la richiesta di aiuto della donna, l’intervento degli agenti, il soccorso sanitario e la successiva ricerca dell’aggressore. La donna è stata accompagnata in un luogo sicuro subito dopo le cure, per allontanarla dal contesto dell'aggressione e garantirle protezione.
Il reato di maltrattamenti in famiglia
Il reato contestato rientra nell'articolo 572 del codice penale, intitolato "maltrattamenti contro familiari e conviventi". Questa norma sanziona chi maltratta un familiare o convivente, o persone sottoposte ad autorità, affidamento o cura. La pena prevista è la reclusione da tre a sette anni. Tale riferimento normativo è centrale per l’accusa formulata nel provvedimento eseguito a Crotone, che include i maltrattamenti in famiglia.