Sergio D’Elia, responsabile dell’associazione Nessuno tocchi Caino, ha avviato il 7 settembre 2026 un tour negli istituti penitenziari della Puglia con la visita al carcere di Foggia. La struttura foggiana è afflitta da un sovraffollamento cronico, attestato al 218% della capienza regolamentare. D’Elia ha sottolineato come questa situazione rappresenti una vera e propria “emergenza umanitaria”, ricollegando l'iniziativa alla continuazione dell’impegno di Marco Pannella in favore dei detenuti e del personale carcerario.

Alla tappa foggiana hanno preso parte, oltre a dirigenti e militanti di Nessuno tocchi Caino, anche rappresentanti del Movimento Italiano Diritti Detenuti, delle Camere penali e del Movimento Forense.

D’Elia ha evidenziato che il sovraffollamento non solo “crea vittime” e “provoca un disastro”, ma mina anche la sicurezza sociale. Nel suo intervento ha dichiarato: “Il sovraffollamento crea vittime, provoca un disastro, un'emergenza umanitaria. La sicurezza sociale si salvaguarda a partire da qui, dal luogo di privazione della libertà”.

Critiche alle misure per i detenuti con dipendenze

Durante la visita, D’Elia ha espresso forti riserve riguardo alle recenti disposizioni che offrono ai detenuti con problemi di tossicodipendenza o alcol dipendenza la possibilità di scontare la pena ai domiciliari o in comunità di recupero. Il responsabile di Nessuno tocchi Caino ha contestato l’efficacia di tali misure, argomentando che mancano i posti di accoglienza nelle comunità e le risorse economiche per sostenerle.

Ha inoltre precisato che l’applicazione di queste alternative detentive rimane subordinata alla decisione dei magistrati di sorveglianza.

Secondo D’Elia, questa normativa non costituisce una vera e propria soluzione al problema del sovraffollamento carcerario, non essendo equiparabile a un’amnistia, un indulto o un decreto. Le sue dichiarazioni rafforzano l'obiettivo del tour pugliese dell'associazione, volto a richiamare l'attenzione sulle difficili condizioni di vita dei detenuti e di lavoro degli operatori penitenziari.

La Casa Circondariale di Foggia: dettagli

La Casa Circondariale di Foggia è situata in via delle Casermette, 22, a circa tre chilometri dal centro cittadino, un dettaglio che ne evidenzia la collocazione sul territorio.