La Usl Umbria 2 ha comunicato l'avvio di verifiche interne a seguito del decesso di un neonato. Il piccolo era stato trasferito dall’ospedale di Foligno alla Terapia intensiva neonatale dell’Azienda ospedaliera di Perugia dopo l'insorgenza di complicazioni cliniche subito dopo il parto. La comunicazione ufficiale ricostruisce le attività intraprese dalle aziende sanitarie coinvolte in questo drammatico evento.
Nei giorni immediatamente successivi alla tragedia, l'Azienda Usl Umbria 2 e l'Azienda ospedaliera di Perugia hanno scelto di rispettare il profondo dolore della famiglia, astenendosi da comunicazioni pubbliche.
Le direzioni delle due strutture sanitarie sono rimaste in costante contatto fin dalle prime fasi e hanno prontamente attivato le procedure previste per la segnalazione, la verifica e la valutazione interna dell'accaduto, con l'obiettivo di ricostruire l'intero percorso assistenziale.
Il trasferimento da Foligno a Perugia
La partoriente è giunta al Pronto soccorso dell’ospedale di Foligno nella notte del 15 settembre ed è stata presa in carico dall’Unità operativa di Ostetricia e ginecologia. Dopo un periodo di osservazione e assistenza clinica, la donna è stata trasferita in sala parto, dove alle ore 14:30 ha dato alla luce il neonato. Il piccolo è stato assistito dal personale sanitario e successivamente affidato alla struttura di Neonatologia dell’ospedale di Foligno.
A causa delle gravi complicazioni cliniche sopraggiunte, il neonato è stato trasferito d'urgenza attraverso il Servizio di trasporto neonatale dell’Azienda ospedaliera di Perugia. È stato quindi ricoverato presso la Terapia intensiva neonatale della stessa azienda, dove è stato preso in carico da un'équipe specialistica. Al suo arrivo all'ospedale di Perugia, le condizioni cliniche del neonato erano purtroppo gravissime e, nonostante tutti gli sforzi e gli interventi messi in atto dai sanitari, il piccolo è deceduto.
Verifiche interne e accertamenti giudiziari in corso
Le cause esatte del decesso sono ora oggetto di accertamenti medico-legali disposti dall’Autorità giudiziaria. A seguito della denuncia presentata dai familiari, la Procura della Repubblica ha avviato le proprie indagini.
Le due aziende sanitarie hanno dichiarato di aver messo a disposizione tutti gli elementi utili alla ricostruzione dei fatti e hanno assicurato la "massima, totale collaborazione alla Procura della Repubblica" per fare piena luce sull'accaduto.