A Lampedusa, il 9 settembre 2026, i carabinieri della tenenza locale hanno proceduto al sequestro di un'area adiacente all'hotspot dell'isola. L'intervento è avvenuto in seguito a segnalazioni e accuse che indicavano la zona come una discarica abusiva, utilizzata per lo smaltimento dei rifiuti generati dalla struttura di accoglienza. L'area interessata dal provvedimento, situata precisamente accanto al centro di Contrada Imbriacola, era già stata al centro di un esposto dettagliato, presentato nei giorni precedenti da Totò Martello, figura politica di spicco sull'isola: attuale consigliere comunale del Partito Democratico, ex sindaco delle Pelagie e capogruppo di opposizione nel Consiglio comunale di Lampedusa e Linosa.
L'esposto di Martello era stato indirizzato a importanti istituzioni quali il ministero dell'Interno, la Regione Siciliana, i carabinieri e la Procura di Agrigento. Nel documento, si denunciava chiaramente l'impiego dell'area come "discarica abusiva". Tra le segnalazioni più rilevanti, l'ex primo cittadino evidenziava la presenza, appena fuori dal centro, di un camion della Croce Rossa Italiana, l'ente responsabile della gestione dell'hotspot. Su questo mezzo, secondo l'esposto, sarebbero stati accumulati i rifiuti prodotti dalla struttura senza alcuna attenzione alla raccolta differenziata. Una volta che il veicolo avesse raggiunto la sua piena capienza, ulteriori rifiuti sarebbero stati depositati direttamente sul terreno, in prossimità dell'autocarro, in assenza di quelle misure di tutela ambientale considerate indispensabili.
Le contestazioni e le questioni finanziarie
L'esposto di Martello proseguiva descrivendo il presunto successivo trasferimento dei rifiuti su un camion appartenente all'impresa a cui il Comune di Lampedusa e Linosa ha affidato il servizio di smaltimento, con il conseguente trasporto verso la terraferma. Un punto cruciale sollevato da Martello riguardava il contributo annuale che, a suo dire, la Prefettura di Agrigento erogherebbe al Comune per garantire una gestione quotidiana e corretta dei rifiuti del centro di accoglienza di Contrada Imbriacola. L'importo specificato nell'esposto ammontava a un milione di euro l'anno, mentre la somma destinata all'impresa appaltatrice del servizio veniva indicata in circa 70.000 euro annui.
Sulla questione dei fondi e dei rimborsi, è intervenuto il sindaco Filippo Mannino, che ha fornito una replica al capogruppo del Pd. Il primo cittadino ha precisato che "Il Comune di Lampedusa e Linosa va a rimborso dalla Prefettura". Mannino ha inoltre aggiunto che tale rimborso è direttamente proporzionale al numero di migranti ospitati all'interno della struttura. A supporto di questa affermazione, il sindaco ha richiamato i dati relativi agli sbarchi degli anni precedenti, menzionando che nel 2023 sono giunti sull'isola 100.938 migranti, mentre nel 202