Nel cantiere dell'Ospedale Parini di Aosta sono stati recentemente posizionati due imponenti macchinari, una gru e una trivella, destinati alla realizzazione delle nuove centrali tecnologiche. Queste strutture strategiche sono previste nell'area a sud del complesso ospedaliero e segnano un significativo avanzamento dei lavori per il futuro presidio sanitario.

Nel cantiere sono state posizionate una gru di notevoli dimensioni, visibile da gran parte della città e la cui altezza supera quella dell'edificio ospedaliero. La sua funzione principale sarà quella di movimentare e approvvigionare i materiali all'interno dello scavo.

Questo scavo, destinato a ospitare le centrali tecnologiche, avrà una profondità di circa 12 metri.

La trivella e i pozzi per l'acqua di falda

Accanto alla gru, una trivella specializzata è stata installata per la realizzazione di due pozzi che raggiungeranno una profondità di circa 80 metri. L'obiettivo è sfruttare l'acqua di falda come risorsa energetica per alimentare gli impianti di riscaldamento e raffrescamento dell'intero futuro Ospedale Parini. Questa soluzione innovativa è parte integrante di un sistema impiantistico moderno ed efficiente, con le centrali tecnologiche collocate nell'area a sud dell'attuale struttura ospedaliera, contribuendo significativamente alla sostenibilità e funzionalità del presidio.

Il cantiere del corpo G3 e le opere preliminari

Il cantiere delle centrali tecnologiche è strettamente collegato alla realizzazione del corpo G3 del nuovo Ospedale Parini. Questa sezione, situata a sud dell'attuale ospedale lungo via Saint-Martin-de-Corléans, è destinata a ospitare le infrastrutture tecnologiche vitali per l'intero futuro complesso sanitario.

I lavori in corso rientrano nella fase 3, lotto 3, specificamente dedicata alla costruzione delle centrali tecnologiche. Le attività preliminari hanno incluso lo spostamento di reti essenziali come quelle del gas e dell'elettricità, la rimozione di infrastrutture interrate che interferivano con l'area del cantiere, l'esecuzione di opere impiantistiche nei locali già adibiti a centrali tecnologiche e la creazione di un terrapieno fondamentale per i percorsi di esodo e sicurezza del presidio ospedaliero.