Un movimento franoso ha interessato l’area del Passo Staulanza, nel Bellunese, il 10 settembre 2026, richiedendo l'intervento immediato dei Vigili del Fuoco. L'evento, avvenuto nel comune di Borca di Cadore, sulle maestose Dolomiti, ha coinvolto un parcheggio e un tratto della strada silvo-pastorale che conduce al rinomato rifugio Città di Fiume, situato sulle pendici del Monte Pelmo. Le squadre di soccorso sono state attivate per una verifica approfondita dello stato dei luoghi e per le operazioni di controllo e messa in sicurezza dell’area colpita.

L'intervento dei Vigili del Fuoco a Borca di Cadore

Le squadre operative, provenienti dal distaccamento volontari di Selva di Cadore, hanno raggiunto il Passo Staulanza, supportate da personale cinofilo specializzato. L'obiettivo primario dell'intervento era la bonifica dell'area interessata dalla frana, finalizzata a escludere categoricamente la presenza di persone coinvolte nel distacco. I minuziosi controlli si sono concentrati sia sul parcheggio sia sul tratto della strada silvo-pastorale, essenziale per l'accesso al rifugio Città di Fiume. La presenza del sindaco di Borca di Cadore, giunto sul posto per un sopralluogo con i tecnici, ha sottolineato l'importanza e la serietà della situazione.

L'area dell'intervento, incastonata sulle pendici del Monte Pelmo, rappresenta un punto di riferimento per escursionisti e amanti della montagna, rendendo le operazioni di verifica e bonifica particolarmente delicate e necessarie.

Dettagli dell'area colpita dal movimento franoso

Il Passo Staulanza e la strada silvo-pastorale che si snoda verso il rifugio Città di Fiume sono stati i punti focali del movimento franoso. La frana ha impattato direttamente una zona cruciale per l'accesso e la sosta, coinvolgendo sia il parcheggio che un segmento della via di comunicazione. L'impiego delle unità cinofile è stato fondamentale per affiancare le operazioni di bonifica, garantendo un controllo capillare e scongiurando la possibilità che vi fossero individui intrappolati sotto il materiale franato o nelle immediate vicinanze.

Il rifugio Città di Fiume è stato indicato come il punto di riferimento terminale della strada silvo-pastorale interessata, evidenziando il contesto montano dell'evento. Le verifiche condotte dai Vigili del Fuoco hanno dunque riguardato un'area di transito e accesso alla montagna, oltre allo spazio di sosta, confermando la natura critica dell'intervento per la sicurezza pubblica e la fruibilità dei percorsi alpini.