La Corte dei conti del Friuli Venezia Giulia ha aperto un fascicolo di indagine sul concerto di Andrea Bocelli, tenutosi a Gemona nel maggio scorso. L'evento, organizzato nell'ambito delle celebrazioni per il cinquantenario del terremoto in Friuli, è finito sotto la lente della Procura contabile per presunte irregolarità nell'affidamento e nella gestione economica.
Il procuratore Alberto Mingarelli ha delegato alla Guardia di finanza il compito di svolgere accertamenti approfonditi sui profili economici e procedurali dell'organizzazione. L'attenzione si concentra in particolare sull'affidamento diretto dell'evento a Fvg Live tramite una procedura negoziata, ovvero senza bando pubblico, e sull'ingente somma stanziata, che ammonta a oltre 3 milioni di euro.
La magistratura contabile sta valutando se tali modalità di affidamento e l'entità del finanziamento possano configurare possibili profili di danno erariale. Il fascicolo non si limita al solo concerto di Bocelli, ma include anche altri finanziamenti regionali concessi attraverso PromoTurismoFvg per eventi analoghi, affidati senza gara alla medesima società Fvg Live.
Il concerto e le contestazioni sull'affidamento
Il concerto di Andrea Bocelli si è svolto il 7 maggio presso la caserma Goi Pantanali di Gemona, quale parte integrante delle iniziative per commemorare i cinquant'anni dal sisma che devastò il Friuli-Venezia Giulia. È importante sottolineare che il tenore Andrea Bocelli risulta completamente estraneo alle contestazioni e alle verifiche richiamate in relazione alla procedura di affidamento dell'organizzazione.
La procedura oggetto di scrutinio riguarda l'assegnazione dell'organizzazione dell'evento a Fvg Live. Questa è avvenuta senza la pubblicazione di un bando, attraverso una cosiddetta procedura negoziata, per un importo complessivo che supera i 3 milioni di euro, inclusivi di IVA. La decisione di procedere con tale affidamento è stata presa dalla Direzione centrale Attività produttive e turismo.
L'organizzazione era stata affidata con decreto dalla Protezione civile, la cui delega in Regione è in capo all'assessore Riccardo Riccardi. Quest'ultimo è anche indicato come componente del comitato per gli eventi del cinquantenario.
Le polemiche precedenti l'inchiesta
Già prima dell'apertura del fascicolo da parte della Corte dei conti, l'affidamento del concerto aveva suscitato un'ampia eco di richieste di chiarimento nell'ambiente politico regionale.
Il Partito Democratico, in particolare, aveva sollecitato l'accesso agli atti dopo aver presentato una precedente interrogazione in merito. Erano state avanzate anche ipotesi di segnalazioni all'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC).
Le principali perplessità e domande riguardavano il ristretto intervallo di tempo tra la presentazione della gara, avvenuta l'11 marzo, e la sua chiusura, appena due giorni dopo. Tra gli elementi più contestati figurano, infatti, la procedura negoziata senza bando, l'ammontare di oltre 3 milioni di euro stanziati e i tempi estremamente compressi per la gestione della gara stessa.