Udine, 22 settembre 2026. Dopo ben 109 anni, la ricerca della famiglia del tenente Ciro Caretti, caduto nella Prima Guerra Mondiale, ha trovato la sua conclusione. La nipote Tina, 78 anni, ha individuato quasi per caso il nome del nonno su una lapide al Sacrario di Oslavia. La scoperta ha fornito una risposta a una lunga attesa familiare, ricongiungendo la storia personale di Caretti a uno dei luoghi simbolo della memoria dei Caduti della Grande Guerra.
L'identità del militare è stata ufficialmente confermata dalle verifiche negli archivi della Direzione Storico-Statistica dell'Ufficio per la Tutela della Cultura e della Memoria della Difesa.
Il tenente Caretti, appartenente al 270° Reggimento Fanteria, perse la vita il 1° settembre 1917. Dopo la conferma, Tina è tornata a Oslavia, dove ha deposto una lettera e un fiore sul loculo del nonno. Il generale Andrea Rispoli, capo dell'Utcmd, ha sottolineato: “Dietro ogni nome custodito nei nostri Sacrari c'è una persona, una famiglia, una storia”.
Il Rientro dei Caduti a Redipuglia
Questa significativa vicenda emerge alla vigilia di un altro evento di grande rilevanza per la memoria storica: il rientro a Redipuglia delle urne con le spoglie di 32 militari italiani caduti nella Prima Guerra Mondiale. Le urne, provenienti dalla Slovenia, arriveranno il 24 settembre e saranno accolte con onori militari, seguiti da una Messa in suffragio.
Alla cerimonia è prevista la partecipazione delle autorità militari e della Sottosegretaria di Stato alla Difesa, Isabella Rauti.
Sia l'identificazione di Caretti sia il rientro delle urne a Redipuglia si inseriscono nel più ampio impegno per la tutela della memoria dei militari caduti. Per il tenente Caretti, il passaggio decisivo è stato l'incontro tra la ricerca dei familiari e la documentazione negli archivi competenti, che ha permesso di confermare il nome letto da Tina sulla lapide del Sacrario di Oslavia.
Il Progetto Cadutigrandeguerra.net per la Memoria Digitale
Il progetto Cadutigrandeguerra.net, promosso dalla Provincia di Gorizia e dalla Direzione del Sacrario Militare di Redipuglia, si inserisce a supporto di queste iniziative.
È nato per preservare, tramite la digitalizzazione, gli elenchi storici dei Caduti Italiani noti. Riguarda i militari sepolti in diversi Sepolcreti Militari: Redipuglia, Oslavia, Aquileia, Caporetto/Kobarid, il Tempio di San Nicolò di Udine, il Tempio di Timau e il Monumento Faro sul monte Bernadia.
Il progetto include anche i Caduti Austro-Ungarici noti, sepolti nel Sepolcreto Militare di Oslavia e in vari Cimiteri Militari Austro-Ungarici (Duino Aurisina, Fogliano, Palmanova, Prosecco) e nel Cimitero Civile di Brazzano di Cormons. Il sito, rivolto ai visitatori dei Sepolcreti, offre una prima conoscenza di dati essenziali per ogni Caduto (Grado, Reparto, data di decesso, luogo di prima sepoltura), facilitando la richiesta all'Ufficio per la Tutela della Cultura e della Memoria della Difesa per l'esatta posizione della sepoltura.
Per approfondimenti, si consiglia di visitare le sezioni dedicate dell'Ufficio per la Tutela della Cultura e della Memoria della Difesa. Il progetto, nato dalla volontà di Provincia di Gorizia e Direzione del Sacrario Militare di Redipuglia, è stato finanziato dall’Unione delle Province del Friuli Venezia Giulia e realizzato dall’ISIG (Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia).