Due uomini sono stati raggiunti da misure cautelari a Matera, nell'ambito di un'inchiesta per estorsione aggravata e continuata in concorso. I provvedimenti, emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale di Matera, sono stati eseguiti il 29 settembre 2026 da Polizia e Carabinieri. L'ordinanza ha riguardato un 40enne, posto agli arresti domiciliari con divieto di comunicare con persone diverse dai conviventi e dagli avvocati. Per un 42enne è stata applicata la libertà vigilata, tenuto conto di un possibile vizio totale o parziale di mente emerso nel procedimento.

Le due posizioni si inseriscono in un'indagine complessa, incentrata sull'ipotesi di estorsione aggravata e continuata in concorso. Gli inquirenti hanno collegato le condotte contestate a una pluralità di episodi distinti, evidenziando una sistematicità nelle azioni illecite.

Le denunce e le modalità delle estorsioni

L'inchiesta della Procura di Matera ha preso il via da due distinte denunce. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due indagati avrebbero agito sia congiuntamente che separatamente, esercitando pressioni sulle vittime. Queste ultime sarebbero state costrette a consegnare denaro, ad acquistare e cedere beni, e a versare assegni. Tra le persone offese indicate nel procedimento figura, in un caso, un uomo di 65 anni insieme alla sua famiglia, a riprova della gravità.

Le condotte contestate si sono manifestate in maniera reiterata, con tempi e modalità differenti. Nel quadro ricostruito dalla Procura, le richieste di denaro, beni e assegni sarebbero state accompagnate da esplicite minacce, esercitando pressione sulle vittime. Le misure cautelari intervengono in questa fase preliminare delle indagini, riferendosi alle ipotesi di reato formulate a carico dei due uomini.

Il contesto giudiziario a Matera

Il procedimento coinvolge il GIP del Tribunale di Matera e la Procura della Repubblica presso lo stesso Tribunale. La Procura della Repubblica di Matera è un organo giudiziario requirente con competenza territoriale, istituito presso il Tribunale ordinario. All’ufficio sono addetti il procuratore della Repubblica e i sostituti procuratori, che svolgono le funzioni di pubblico ministero. La sede si trova in via Aldo Moro 26, a Matera.