Un giovane automobilista di 22 anni è stato denunciato a Fabriano, in provincia di Ancona, nella mattina del 28 settembre 2026. Il controllo dei Carabinieri, avvenuto intorno alle 2, ha rivelato la presenza di uno spinello contenente hascisc all'interno dell'auto del 22enne, residente nel Fabrianese. Il giovane ha inoltre rifiutato di sottoporsi agli accertamenti tossicologici volti a verificare l'eventuale guida sotto l'influsso di sostanze stupefacenti.

Le contestazioni: rifiuto dei test e alcoltest positivo

Il rifiuto di effettuare gli accertamenti tossicologici ha comportato una denuncia all'Autorità Giudiziaria per il reato specifico di mancata sottomissione ai controlli per la guida sotto l'influsso di sostanze stupefacenti.

Il controllo si è esteso anche alla verifica delle condizioni del conducente in relazione all'assunzione di alcol. Sottoposto all'alcoltest, il giovane è risultato positivo, registrando un tasso alcolemico di 0,58 grammi per litro.

A fronte del tasso alcolemico rilevato, è stata immediatamente applicata la sanzione amministrativa prevista per la guida sotto l'influenza dell'alcol. I Carabinieri hanno inoltre proceduto con l'immediato ritiro della patente di guida del 22enne. Oltre a ciò, il giovane è stato segnalato alla Prefettura di Ancona come assuntore di sostanze stupefacenti, una misura scattata a seguito del ritrovamento dello spinello contenente hascisc nel veicolo.

Normativa: Codice della Strada e sanzioni

Il Codice della Strada disciplina separatamente la guida sotto l'influenza dell'alcol e quella successiva all'assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope. Per la guida in stato di ebbrezza, la legge stabilisce che per un tasso alcolemico compreso tra 0,5 e 0,8 grammi per litro si applica una sanzione amministrativa e la sospensione della patente di guida da tre a sei mesi. Il valore di 0,58 grammi per litro riscontrato nel controllo a Fabriano rientra in questa fascia sanzionatoria.

Per gli accertamenti relativi alla presenza di sostanze stupefacenti o psicotrope, la legislazione vigente autorizza gli organi di polizia stradale a sottoporre i conducenti a specifici accertamenti tossicologici.

Tali test vengono eseguiti sia quando gli esami preliminari forniscono un esito positivo, sia in presenza di fondati motivi che inducano a ritenere che il conducente si trovi sotto l'effetto dell'uso di tali sostanze.