Controlli straordinari sono stati eseguiti la mattina del 22 settembre 2026 a Lido Tre Archi, rione costiero di Fermo, culminati con il fermo e l'accompagnamento in Questura di due persone per accertamenti. L'operazione, che ha visto il dispiegamento della Polizia di Stato della Questura di Fermo, supportata dai Carabinieri e dalla Guardia di Finanza, è stata una risposta diretta a un grave episodio avvenuto la domenica precedente: una Volante della polizia era stata accerchiata e i suoi agenti spintonati durante un controllo di routine.

Le forze dell'ordine hanno condotto un'ampia serie di attività sul territorio, includendo controlli in strada, l'istituzione di posti di controllo strategici e perquisizioni all'interno di diversi palazzi del quartiere.

Durante queste operazioni, sono state identificate numerose persone. A seguito delle identificazioni, due individui sono stati condotti negli uffici della Questura per approfondire la loro posizione e svolgere ulteriori accertamenti. L'intera iniziativa è stata focalizzata sull'area specifica dove si era verificato l'episodio che aveva coinvolto la pattuglia della polizia.

L'intervento nel quartiere costiero e le motivazioni

L'intervento massiccio a Lido Tre Archi è stato chiaramente indicato come una decisa reazione della Polizia di Stato di Fermo in seguito agli eventi critici occorsi durante un precedente controllo. La gravità dell'episodio era stata portata all'attenzione pubblica il 21 settembre 2026 dal segretario provinciale del Sindacato Autonomo di Polizia (SAP), Alessandro Patacconi.

Il rappresentante sindacale aveva espresso una ferma richiesta di un maggiore numero di agenti per il territorio fermano e una pronta risposta da parte dello Stato per garantire la sicurezza. I controlli straordinari sono stati disposti direttamente dal Questore Eugenio Ferraro.

La ricostruzione fornita dal SAP ha delineato due distinti episodi di criticità, entrambi avvenuti il giorno precedente la denuncia ufficiale, durante altrettanti controlli di polizia. Nel primo caso, una Volante sarebbe stata circondata da diverse persone mentre gli agenti stavano procedendo al controllo di un cittadino straniero. Solo l'arrivo tempestivo di una seconda pattuglia avrebbe permesso di ristabilire le condizioni di sicurezza necessarie e di portare a termine l'intervento.

La denuncia del SAP: criticità e aggressioni

Il secondo episodio, ancora più allarmante e dettagliato dal sindacato, ha riguardato un controllo nei confronti di un altro cittadino straniero. In questa circostanza, gli operatori di polizia sarebbero stati accerchiati e spintonati con violenza mentre tentavano di eseguire gli accertamenti previsti. La situazione sarebbe degenerata al punto che la Volante di servizio sarebbe stata presa a calci, subendo danni materiali. Il controllo, in questo caso, non sarebbe stato completato a causa dell'intervento di alcuni familiari del soggetto controllato, i quali sarebbero riusciti a sottrarlo agli agenti, impedendo di fatto il prosieguo delle operazioni.