A Niscemi, il 5 settembre 2026, il sindaco Massimiliano Conti ha comunicato un nuovo e significativo sviluppo riguardante il fronte della frana che, a partire da gennaio, ha già compromesso una porzione del centro storico cittadino. Il primo cittadino ha segnalato l'apertura di un'ulteriore fessurazione nel terreno, evidenziando come ogni intervento di ricostruzione futura sia strettamente subordinato alla preventiva messa in sicurezza e alla stabilità complessiva dell'intero versante. Questa nuova criticità conferma la persistenza del dissesto idrogeologico che continua a interessare l'area del comune nisseno, mantenendo alta la soglia di allerta.
Il monitoraggio costante del fronte della frana
Il sindaco Conti ha descritto la situazione del fronte della frana con parole chiare e dirette: “Una nuova fessurazione si è aperta e la stiamo monitorando con la massima attenzione”. Ha inoltre ribadito che la priorità assoluta è la sicurezza dell'area colpita, prima di poter considerare qualsiasi operazione sugli edifici e sugli spazi compromessi. “Prima di ricostruire bisogna mettere in sicurezza tutto il versante”, ha affermato, delineando la strategia operativa del Comune. L'obiettivo principale è seguire da vicino l'evoluzione del fenomeno franoso e valutare costantemente la stabilità del terreno per prevenire ulteriori rischi.
Il calendario degli impegni istituzionali prevede importanti incontri a Niscemi.
Martedì prossimo, è attesa la presenza del commissario Fabio Ciciliano, che avrà il compito di fare il punto della situazione con le autorità locali. In questa stessa occasione, è in programma un confronto con il comitato degli sfollati, per ascoltare le loro esigenze e aggiornarli sugli sviluppi. Il 13 settembre, la città accoglierà il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, che sarà accompagnato dai referenti della Caritas per esaminare i progetti di supporto già avviati. Successivamente, il 3 ottobre, è prevista la visita del ministro Adolfo Urso per un'iniziativa volta a sostenere il tessuto produttivo locale, in collaborazione con Eni.
Il quadro generale dell’emergenza a Niscemi
Il contesto dell'emergenza riguarda una parte significativa del centro abitato, dove numerose famiglie sono costrette a confrontarsi con il concreto rischio di perdere la propria abitazione. Nelle vicinanze del municipio e nelle aree adiacenti alla frana, è costante la presenza di mezzi di soccorso, l'attività dei tecnici specializzati e i controlli sugli accessi per garantire la sicurezza. La storica zona del Belvedere, già tristemente nota per la frana del 1997, è stata nuovamente devastata dal movimento del terreno. Il dissesto è stato descritto come un'estensione lungo l'area che dalla Strada Provinciale 12 si è propagata verso la Strada Provinciale 10, causando ripercussioni significative sui collegamenti viari sul lato ovest del centro abitato.
Anche la Strada Provinciale 11 è stata posta sotto stretta sorveglianza a causa delle condizioni del terreno. Nel quadro generale dell'emergenza, si segnala la costante presenza e l'operato della Protezione Civile nell'area interessata, impegnata nel monitoraggio e nella gestione della crisi.