Un'importante operazione della Guardia di Finanza ha portato al sequestro di 650 piante di cannabis nel Basso Molise. L'intervento, avvenuto il 21 settembre 2026 a Termoli, ha permesso di individuare due distinte piantagioni illecite. I finanzieri del Roan di Termoli e del Comando provinciale di Campobasso hanno scoperto le coltivazioni tramite ricognizioni aeree, concentrandosi lungo gli argini del fiume Saccione e nelle campagne di San Martino in Pensilis.
La scoperta principale ha riguardato un'area a ridosso del fiume Saccione, dove sono state rinvenute 637 piante di cannabis.
Gli arbusti, alti circa un metro e mezzo, erano coltivati su una superficie di circa 300 metri quadrati, abilmente occultata nella fitta vegetazione. La piantagione era dotata di un sofisticato impianto di irrigazione, con pompa idrica e rete di tubazioni interrate, per assicurare un costante apporto d'acqua.
Una seconda coltivazione è stata individuata in un terreno demaniale nelle campagne di San Martino in Pensilis, dove sono state scoperte ulteriori 13 piante di cannabis. Il totale delle piante sequestrate ammonta a 650. Tutti gli arbusti sono stati estirpati e posti sotto sequestro, insieme alle attrezzature e ai dispositivi utilizzati per la loro coltivazione.
L'operazione e il valore stimato
L'operazione è stata condotta dal Comando provinciale della Guardia di Finanza di Campobasso, con il supporto del Reparto Aeronavale Abruzzo e il coordinamento della Procura della Repubblica di Larino. Le ricognizioni aeree sono state cruciali per segnalare le piantagioni lungo il Saccione, consentendo ai militari della Compagnia di Termoli di effettuare le successive verifiche a terra e procedere ai sequestri.
Le 650 piante di cannabis sequestrate avrebbero potuto generare sostanza stupefacente per un valore stimato sul mercato illecito di circa 800 mila euro. Le indagini proseguono per identificare i responsabili.