Un vasto incendio ha interessato un deposito di rifiuti all'aperto nella zona di Recentino, a Terni, generando preoccupazione per la qualità dell'aria e l'ambiente circostante. Il rogo, divampato nella notte tra venerdì 18 e sabato 19 settembre 2026, ha provocato fumo denso e odori acri, percepiti distintamente in diverse aree della città, in particolare nella zona di Sabbione, lungo strada di Recentino.

Le fiamme hanno coinvolto un capannone di autodemolizioni e una vasta quantità di materiale vario, tra cui rifiuti metallici ed elettronici stoccati in appositi cassoni.

L'intervento dei vigili del fuoco è stato massiccio e tempestivo, con l'impiego di otto mezzi, inclusa un'unità Nbcr (Nucleare Biologico Chimico Radiologico), specializzata nella gestione di interventi con potenziali rischi chimici, data la natura dei materiali coinvolti.

Le operazioni di spegnimento e bonifica

Le squadre dei vigili del fuoco hanno lavorato incessantemente per domare l'incendio, che è stato dichiarato sotto controllo e in fase di bonifica. Le operazioni si sono concentrate sullo smassamento dei materiali interessati e sul raffreddamento delle aree ancora calde, per prevenire nuove riaccensioni. La presenza di rifiuti metallici ed elettronici nei cassoni ha reso l'intervento particolarmente delicato, richiedendo l'utilizzo di attrezzature e procedure specifiche, come quelle garantite dal carro Nbcr.

Dalle prime valutazioni, è emerso che il capannone e i macchinari presenti nell'impianto non avrebbero subito danni rilevanti. I danni maggiori sembrano aver interessato principalmente i materiali depositati. La stima economica complessiva dei danni è ancora in corso e dipenderà dagli accertamenti dettagliati sull'area e sui beni coinvolti. Al momento, l'origine dell'incendio non è stata ancora definita e le indagini sono in corso per chiarire le cause del rogo.

I controlli ambientali e sanitari

In risposta alla diffusione di fumo e odori acri e alla potenziale presenza di sostanze nocive, l'Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) ha prontamente installato una centralina di controllo e verifica a breve distanza dal luogo dell'incendio.

Questi monitoraggi sono cruciali per valutare l'impatto ambientale dell'evento e la qualità dell'aria nell'area urbana circostante.

Parallelamente, sono stati attivati accertamenti di carattere sanitario con il coinvolgimento della Usl Umbria 2, per monitorare eventuali rischi per la salute della popolazione. Tra i materiali combusti figurano i RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), la cui combustione può rilasciare sostanze potenzialmente pericolose, rendendo i controlli ambientali e sanitari di fondamentale importanza per la sicurezza del territorio.