Il Comitato Scuole Sicure e la Commissione Oltre il Musp sono intervenuti all'Aquila sull'annuncio delle quattro aperture scolastiche (14 e 15 settembre 2026), destinate a 645 alunni. I comitati accolgono positivamente tali disponibilità, definendole una buona notizia per la comunità, ma contestano i ritardi accumulati e la presentazione delle consegne come risultato politico. La nota richiama i diciassette anni trascorsi dal terremoto e chiama in causa l'amministrazione comunale del sindaco Pierluigi Biondi, in carica dal 2017.

La posizione dei comitati si concentra sul rapporto tra riaperture, la ricostruzione scolastica e la trasparenza sui dati di sicurezza sismica degli edifici.

Il testo afferma: “Quattro inaugurazioni in due giorni non trasformano il ritardo in efficienza: concentrano in due giorni ciò che la città ha atteso per anni”. Le aperture riguardano la primaria di Coppito, le scuole dell'infanzia “Piletto” e di Paganica e il polo Torretta-Gignano-Sant'Elia, per un valore complessivo superiore a 13,3 milioni di euro.

Le richieste dei comitati: sicurezza e tempi di consegna

I firmatari indicano sette interventi ancora in corso e quattro in fase di progettazione/appalto, con scadenze che per alcune scuole si estendono fino al 2028 e al 2029. Chiedono la pubblicazione integrale delle nuove verifiche di vulnerabilità sismica e chiarimenti su edifici che, in fasi precedenti della ricostruzione, erano stati dichiarati sicuri e poi destinati a demolizione o miglioramento sismico.

Tra le richieste: soluzioni per mitigare il caldo all'interno dei Moduli ad uso scolastico provvisorio (MUSP) e tempi certi per le consegne mancanti.

La nota collega le aperture alla necessità di informazioni tecniche accessibili alle famiglie. “Le famiglie hanno bisogno di dati, non di slogan da fumetto”, si legge, sottolineando con forza la richiesta di trasparenza. Il sindaco Biondi aveva indicato la sicurezza sismica come primo criterio per gli interventi. I comitati ribadiscono che le scuole sono un diritto fondamentale degli studenti e un dovere delle istituzioni, inserendo la richiesta di dati nel quadro delle consegne annunciate per l'avvio del nuovo anno scolastico.

Dettagli sugli interventi presentati

Nel dettaglio dei primi due interventi presentati a