Monsignor Angelo Spina, arcivescovo metropolita di Ancona-Osimo e vicepresidente della Conferenza episcopale marchigiana, è stato insignito del Premio internazionale Giovanni Paolo II. Il riconoscimento, giunto alla 22ª edizione e organizzato dall’Associazione Aglaia di Scafati, premia Spina per la «tutela e promozione della sacralità della vita».
La consegna del premio è prevista domenica 6 settembre 2026 nella Cattedrale di San Ciriaco ad Ancona. La giornata avrà inizio alle 10:30 con la Santa Messa, presieduta da monsignor Spina e concelebrata da monsignor Giuseppe Andrich, vescovo emerito di Belluno-Feltre.
Al termine della celebrazione, avverrà la consegna del riconoscimento.
Alla cerimonia parteciperanno Espedito De Marino, presidente di Aglaia, Gianni Bordin, coordinatore generale dell’associazione, e Marcello Bedeschi, amico e collaboratore di Karol Wojtyla e coordinatore nazionale di Karol 100, realtà con cui Aglaia collabora da dieci anni.
Il Premio Internazionale Giovanni Paolo II: finalità e storia
Il Premio internazionale Giovanni Paolo II è una manifestazione annuale in onore di San Giovanni Paolo II. Viene conferito a personalità della Chiesa, delle istituzioni, della politica, della cultura, delle professioni e dell’arte che si sono distinte nella tutela e promozione della sacralità della vita, in armonia con i principi cristiani e i valori della dottrina sociale della Chiesa cattolica.
Tra gli insigniti delle passate edizioni figurano Papa Benedetto XVI, premiato il 28 marzo 2007, e Papa Francesco, insignito il 18 ottobre 2018 nella Città del Vaticano durante udienze personali. Il premio è stato attribuito anche a volontari, operatori sanitari, sacerdoti, missionari, imprenditori e rappresentanti istituzionali.
Le motivazioni del riconoscimento a Monsignor Spina
Il riconoscimento a monsignor Spina è legato a cinque ambiti del suo impegno pastorale: i giovani, i poveri e le persone fragili, la famiglia, la cultura e la comunicazione.
Per i giovani, sono state richiamate le sue iniziative pastorali, la partecipazione alle Giornate Mondiali della Gioventù e la realizzazione di Casa Nazareth, un centro di pastorale giovanile e vocazionale dell’Arcidiocesi di Ancona-Osimo.