Durante l'Angelus del 20 settembre 2026, Leone XIV ha rivolto un significativo saluto alla città di Pescantina, situata in provincia di Verona. Il Pontefice ha sottolineato l'importanza di un evento commemorativo che si stava svolgendo presso il monumento dedicato agli ex internati della Seconda guerra mondiale. Il messaggio centrale del suo intervento ha richiamato con forza la necessità di non dimenticare la storia per poter imparare dagli errori del passato e, di conseguenza, evitare di ripeterli.
Il saluto del Papa, pronunciato da Città del Vaticano, ha posto in evidenza il profondo legame tra la memoria storica e la responsabilità di costruire un futuro migliore.
L'iniziativa di Pescantina, focalizzata sul ricordo dei deportati e prigionieri del secondo conflitto mondiale, è stata presentata come un esempio concreto di questo impegno. La formulazione del messaggio papale ha ribadito il valore inestimabile della commemorazione come strumento per l'apprendimento collettivo e per il rifiuto categorico della reiterazione di tragedie passate.
Il richiamo a Pescantina e agli ex internati
Il riferimento a Pescantina ha evidenziato il suo ruolo come luogo simbolo di memoria nel Veronese, grazie all'evento che si teneva presso il monumento dedicato agli ex internati. Il saluto di Leone XIV ha riguardato specificamente questo appuntamento, onorando il ricordo delle persone che hanno subito la deportazione e la prigionia durante la Seconda guerra mondiale.
L'elemento cardine del suo discorso è rimasto il monito a non cancellare la memoria storica, collegando esplicitamente il ricordo dei deportati e dei prigionieri alla vitale necessità di imparare dalla storia.
Il monumento menzionato nell'Angelus è stato presentato come il fulcro della commemorazione. Sebbene l'evento non sia stato descritto nei suoi dettagli organizzativi, la sua essenza è stata chiaramente identificata: il ricordo degli ex internati e di tutti coloro che hanno vissuto l'esperienza della deportazione e della prigionia nel corso della Seconda guerra mondiale. Le parole pronunciate da Leone XIV si inseriscono in questo contesto, rafforzando il tema del rapporto indissolubile tra la memoria e la responsabilità storica.
Il contesto dell’Angelus del 20 settembre
Nello stesso Angelus, Leone XIV ha espresso una grande preoccupazione per la grave crisi umanitaria che affligge diverse zone della Somalia. Il Pontefice ha evidenziato come episodi di violenza e fenomeni climatici estremi stiano aggravando le già precarie condizioni di vita della popolazione, con un impatto particolarmente devastante su donne e bambini. Il Papa ha quindi lanciato un appello per un generoso coinvolgimento della comunità internazionale, auspicando un intervento concreto e solidale per alleviare le sofferenze di queste popolazioni.