Il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ha evidenziato la necessità di una maggiore presenza dello Stato nel quartiere di Barriera di Milano. Questa dichiarazione è stata rilasciata il 14 settembre 2026, in occasione dell'inaugurazione della scuola primaria Pestalozzi, un edificio riqualificato grazie ai fondi del PNRR, che ha segnato l'inizio dell'anno scolastico.
Nel corso dell'evento, Lo Russo ha ribadito l'urgenza di adottare una strategia integrata per la sicurezza. Ha collegato tale esigenza agli interventi di rigenerazione urbana e riqualificazione degli spazi pubblici già promossi dal Comune.
Tuttavia, il sindaco ha chiarito che queste azioni comunali, sebbene fondamentali, non sono sufficienti da sole. Ha quindi sollecitato un presidio più visibile delle forze dell'ordine, con un incremento della presenza di polizia e carabinieri nelle strade, sottolineando che “la sicurezza è per noi un valore”.
Una strategia integrata per sicurezza e salute
La visione del sindaco per Barriera di Milano si estende oltre il semplice coinvolgimento del Comune e delle istituzioni scolastiche. Lo Russo ha sottolineato come il quartiere richieda un significativo miglioramento sul fronte della sicurezza, proponendo un approccio che includa anche un potenziamento della sanità territoriale. Quest'ultimo aspetto è considerato cruciale per affrontare efficacemente il problema delle tossicodipendenze, affiancandosi alla richiesta di una presenza più capillare e visibile delle forze dell'ordine, con un maggiore impiego di polizia e carabinieri sul territorio.
L'inaugurazione della Pestalozzi ha fornito il contesto per un discorso che ha saputo unire il tema dell'istruzione, la valorizzazione degli spazi pubblici e la cruciale questione della sicurezza urbana. La riqualificazione della scuola, finanziata con fondi PNRR, e l'avvio dell'anno scolastico nel cuore di Barriera di Milano sono stati interpretati dal sindaco come tappe significative nel percorso di rigenerazione e riqualificazione del quartiere.
Il confronto con i residenti e le proposte per il quartiere
Il tema della sicurezza a Barriera di Milano era già stato al centro di un acceso confronto avvenuto il 17 gennaio 2026. In quell'occasione, il sindaco Lo Russo aveva incontrato residenti e rappresentanti delle realtà territoriali della Circoscrizione 6.
Durante l'incontro, il primo cittadino aveva illustrato diversi progetti di trasformazione urbana e riqualificazione, tra cui interventi nell’area Gondrand-Sempione, lavori sulle piscine, investimenti mirati nelle periferie e le future prospettive legate alla Metro 2.
Dal pubblico erano emerse forti preoccupazioni riguardo al degrado, alla diffusione della droga, alla delinquenza e alla percezione di insicurezza quotidiana. Alcuni residenti e commercianti avevano espresso critiche anche nei confronti di specifici progetti di pedonalizzazione e riqualificazione, in particolare quelli previsti in via Martorelli.
In risposta alle istanze dei cittadini, Lo Russo aveva ribadito che la sicurezza non può essere risolta unicamente con misure repressive, ma richiede una strategia complessiva e multifattoriale.
Questa include non solo un incremento delle forze dell'ordine e l'implementazione di strumenti come la videosorveglianza, ma anche un rafforzamento della sanità territoriale, l'attivazione di interventi sociali, programmi di prevenzione e educazione. Il sindaco aveva inoltre sottolineato l'importanza di una stretta collaborazione tra Comune, questura, prefettura, Regione e governo per affrontare in modo efficace le sfide del quartiere.