I carabinieri di Savona hanno eseguito due arresti nell'ambito dell'indagine sulla morte di un quindicenne di Saronno, folgorato il 16 luglio 2026 in un luna park a Spotorno (Savona). Le persone arrestate sono una coppia di coniugi, gestori di attrazioni viaggianti, accusati di omicidio colposo e frode processuale. L'attrazione sulla quale il ragazzo stava giocando, un calciometro, è di proprietà di una terza persona, anch'essa indagata per gli stessi fatti.
Il presunto collegamento elettrico al centro dell'inchiesta
L'ordinanza di custodia cautelare ha ritenuto fondata l'ipotesi accusatoria secondo cui il calciometro usato dal quindicenne fosse collegato, tramite un cavo elettrico, a un'altra giostra riconducibile ai due coniugi arrestati.
L'indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Savona, ipotizza un allaccio non regolamentare tra le due attrazioni nel luna park. Le indagini coinvolgono la Polizia Municipale di Spotorno, la Sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura di Savona e la Stazione Carabinieri di Spotorno. Gli accertamenti tecnici sono in corso e la relazione peritale non è stata depositata.
Le contestazioni sulla scena dei fatti
Il provvedimento restrittivo contesta anche la frode processuale. Gli inquirenti ritengono che gli indagati abbiano tentato di nascondere il collegamento dei cavi attraverso dichiarazioni non vere e modifiche allo stato dei luoghi. L'ipotesi accusatoria si fonda su dichiarazioni acquisite, sul confronto tra fotografie scattate nell'immediatezza dei fatti e immagini successive al sequestro dell'area, e sugli esiti di una perquisizione che ha rivelato oggetti presenti in foto ma non al primo sopralluogo.
La misura cautelare è stata disposta con carattere d'urgenza per evitare l'inquinamento delle prove e la reiterazione del reato. Il procedimento giudiziario, ancora nella fase degli accertamenti preliminari, coinvolge, oltre ai due coniugi arrestati, anche la persona proprietaria dell'attrazione.