A Palermo, il 17 settembre 2026, a quasi una settimana dal rientro in classe, una protesta studentesca ha interessato diversi istituti. Striscioni sono stati appesi per denunciare le condizioni precarie delle scuole, evidenziando la mancanza di climatizzatori e l’assenza di certificazioni di sicurezza. L’iniziativa, promossa dalla Rete studentesca di Palermo, ha coinvolto licei come il De Cosmi, il Medi e il Finocchiaro Aprile, sottolineando come tali carenze compromettano il diritto all'istruzione.

La Rete studentesca ha annunciato l'intenzione di estendere la mobilitazione ad altre scuole nei prossimi giorni per amplificare il proprio dissenso.

Un dato allarmante, diffuso dagli studenti, indica che il 95 per cento delle scuole siciliane non possiede impianti di climatizzazione, con appena 201 unità censite. Questa carenza è critica, specialmente con "picchi previsti di 30 gradi all’interno delle classi", rendendo insostenibile la permanenza in aula.

Sicurezza e comfort

La protesta non si limita alla questione climatica, ma si estende alla sicurezza strutturale degli edifici scolastici. La Rete studentesca di Palermo ha evidenziato che "Solo 4 scuole su 100" possiedono tutte le certificazioni necessarie per garantire conformità e salvaguardia. Le criticità, sottolineano gli studenti, non si manifestano solo a inizio anno, ma persistono anche nei mesi invernali a causa della mancanza di termosifoni adeguati, compromettendo comfort e salubrità.

A questa mobilitazione studentesca ha offerto sostegno la Cgil Palermo. Il segretario Dario Fazzese e la coordinatrice Cgil Giovani Olga Giunta hanno espresso pieno appoggio alle richieste, invocando scuole più sicure, adeguate e confortevoli, libere dalla fatiscenza. La Flc Cgil Palermo ha inoltre riattivato la piattaforma La scuola che vogliamo, strumento per studenti e docenti per inviare segnalazioni dettagliate su guasti, disservizi e altre criticità riscontrate negli istituti palermitani.

Infrastrutture cittadine

Le criticità sollevate dagli studenti si inseriscono in un quadro cittadino già problematico all’avvio dell’anno scolastico. Le precedenti segnalazioni includevano infiltrazioni d’acqua in aule e laboratori, ritardi negli interventi strutturali, finestre e intonaci deteriorati, oltre a numerosi problemi nelle palestre, e