Il Comune di Squinzano intende dedicare a Lorena Isceri uno spazio pubblico o una strada, come parte delle iniziative per mantenerne vivo il ricordo. L’amministrazione comunale ha avviato queste azioni dopo i funerali della 45enne, originaria della cittadina salentina, uccisa il 3 settembre dal suo ex fidanzato, Federico Vella, a Barberino del Mugello (Firenze). L'uomo l'aveva sequestrata, immobilizzata, chiusa nel bagagliaio della sua auto e poi gettata da un viadotto sull’autostrada A1.
La possibile intitolazione resta subordinata all’autorizzazione della Prefettura di Lecce.
Tra le iniziative già avviate per onorare la memoria di Lorena Isceri rientra l’illuminazione in rosso, per tutto il mese di settembre, della facciata esterna del Palazzo dell’Orologio in piazza Plebiscito e di villa Cleopazzo, in via Montegrappa. Questi edifici si trovano a Squinzano, sua cittadina d'origine.
La fiaccolata contro la violenza di genere
Per l’11 settembre 2026, il Comune di Squinzano e il comitato spontaneo “Per Lorena” hanno organizzato una fiaccolata in ricordo della donna. Il corteo partirà alle 20.30 dalla casa della famiglia Isceri, in via De Pietro, e raggiungerà la panchina rossa di piazza Vittoria, simbolo del rifiuto della violenza di genere. L'iniziativa si inserisce nel percorso di memoria e sensibilizzazione promosso dall’amministrazione comunale dopo le esequie.
In attesa dell’ultimazione della tomba di famiglia, il feretro di Lorena Isceri è stato provvisoriamente tumulato nella cappella di un’amica della famiglia. La sistemazione temporanea della salma è avvenuta dopo i funerali a Squinzano.
I funerali e il lutto cittadino
Il sindaco di Squinzano, Mario Pede, aveva proclamato il lutto cittadino per il 9 settembre 2026, giorno delle esequie. La funzione religiosa si è tenuta alle 17 nella chiesa Maria Regina, in via Risorgimento, parrocchia della famiglia Isceri e luogo dove Lorena era stata battezzata. La salma della 45enne salentina era giunta da Firenze nella seconda parte della mattinata, trasportata da un’agenzia funebre di Brindisi.
Per consentire una più ampia partecipazione, il Comune aveva predisposto un maxischermo sul piazzale della chiesa. Gli amici di Lorena Isceri avevano inoltre preparato due gigantografie della donna, una da collocare all’esterno e una all’interno della chiesa, per onorarne la memoria.