A Cagliari, il 10 settembre 2026, si è svolto un vertice sui cantieri del Tyrrhenian Link. Presenti il sindaco metropolitano Massimo Zedda, i sindaci di Sinnai, Settimo San Pietro e Maracalagonis, assessori di Quartu Sant’Elena, e i vertici di Terna e dell’impresa Roda. I Comuni hanno chiesto un maggior coinvolgimento nell’apertura dei cantieri per l’elettrodotto marino che collegherà Campania, Sicilia e Sardegna.
L’incontro ha rappresentato un primo, fondamentale momento di confronto, ponendo le basi per successivi approfondimenti tecnici. L'obiettivo primario è stato delineare il quadro generale delle attività e l'avanzamento dei lavori, al fine di identificare, nelle fasi successive, i singoli interventi, le modalità operative e le eventuali criticità, in particolare quelle connesse alla viabilità nei territori interessati.
Le richieste dei Comuni
Barbara Pusceddu, vicesindaca della Città Metropolitana e sindaca di Sinnai, ha enfatizzato l’esigenza di un percorso condiviso tra le amministrazioni locali, Terna e l’impresa esecutrice. Nelle sue parole, la riunione ha permesso di gettare le fondamenta per un iter “finalizzato a garantire maggiore coordinamento, chiarezza nella programmazione degli interventi e attenzione alle esigenze quotidiane dei nostri cittadini”.
Terna ha confermato la disponibilità a collaborare con le istituzioni coinvolte, proseguendo le interlocuzioni già avviate. I Comuni hanno richiesto di valutare lavori serali per accelerare le attività e sospensioni temporanee in concomitanza con l'apertura delle scuole.
È stata inoltre ribadita l'esigenza di un dialogo costante, tramite incontri periodici tecnici e istituzionali.
La viabilità nei territori interessati
Il tema della viabilità è stato un punto focale di discussione, già precedentemente al centro del confronto nelle aree interessate dai lavori per la messa in opera dei cavi sotterranei del Tyrrhenian Link. La riunione odierna è stata preceduta da un altro incontro, anch'esso convocato dalla vicesindaca metropolitana Barbara Pusceddu, che ha coinvolto le amministrazioni interessate, con i Comuni di Sinnai, Settimo e Maracalagonis indicati tra i più direttamente coinvolti.