Hanno preso il via il 7 settembre 2026, nel territorio di Montenero di Bisaccia, le operazioni di dragaggio e bonifica del fiume Trigno. L'intervento si concentra specificamente nell'area del ponte sulla statale 16, infrastruttura che ha ceduto il 2 aprile 2026, interrompendo il collegamento vitale tra le regioni Molise e Abruzzo. Queste attività, che interessano il corso d'acqua fino alla sua foce, sono strettamente connesse alle ricerche di Domenico Racanati, un marittimo originario di Bisceglie, il quale è scomparso con la sua vettura a seguito del tragico crollo del ponte e non è stato ancora ritrovato.

Le complesse operazioni sono state disciplinate da un'ordinanza specifica emessa dalla Capitaneria di Porto di Termoli, recante la firma del comandante Fabrizio Saverio Strusi. L'atto normativo dettaglia le modalità di intervento nel tratto fluviale interessato, prevedendo non solo il dragaggio del letto del fiume, in prossimità della foce, ma anche una scrupolosa bonifica da potenziali ordigni bellici. L'attenzione è focalizzata su un'area precisa, identificata grazie all'impiego di nuove tecnologie, dove si ritiene possa trovarsi il veicolo di Racanati. Per garantire la massima sicurezza durante lo svolgimento dei lavori, il medesimo provvedimento impone severe restrizioni, stabilendo che "Per motivi di sicurezza è vietata nella zona ogni attività connessa con l'uso del mare".

Le zone interdette per la sicurezza dei lavori

Il piano operativo per il dragaggio e la bonifica include l'interdizione rigorosa dell'alveo fluviale e di tutte le aree di cantiere direttamente coinvolte dalle straordinarie operazioni. La sindaca di Montenero di Bisaccia, Simona Contucci, ha formalizzato questa misura con un'ordinanza emessa il 4 settembre 2026. Il provvedimento stabilisce un "divieto assoluto di accesso, transito e sosta" per qualsiasi persona o mezzo non espressamente autorizzato. Tale restrizione si applica sia alle zone adibite a cantiere sia all'intero tratto dell'alveo del Trigno interessato dagli interventi, e rimarrà in vigore per tutta la durata dei lavori, fino alla loro completa conclusione.

L'inizio effettivo dei lavori era stato calendarizzato entro la data del 10 settembre 2026, concentrandosi specificamente nel tratto fluviale adiacente al punto del crollo sulla statale 16. La Regione Molise ha affidato l'esecuzione di queste delicate attività alla BCM Service Srl, un'azienda con sede a San Marcellino, in provincia di Caserta, per un costo complessivo di 35mila euro. L'obiettivo primario dell'intervento è la rimozione meticolosa di sedimenti, detriti e ogni altro materiale che si è accumulato nel letto del fiume Trigno, proprio nel segmento colpito dal cedimento del viadotto. Questa operazione è fondamentale per poter rendere nuovamente accessibili e ispezionabili alcune porzioni dell'alveo, finora irraggiungibili.

Le continue ricerche di Domenico Racanati

La figura centrale di queste complesse operazioni resta quella di Domenico Racanati, un pescatore di 53 anni originario di Bisceglie. Racanati risulta ufficialmente disperso dal tragico 2 aprile 2026, il giorno in cui è scomparso con la sua auto dopo il cedimento del ponte. Le attuali attività di dragaggio e bonifica sono, infatti, un passaggio cruciale per la ripresa e l'intensificazione delle ricerche, mirate a localizzare la sua vettura e, di conseguenza, il marittimo scomparso. La speranza è che la rimozione dei detriti possa finalmente permettere nuove ispezioni del fondale e delle zone finora non raggiungibili, fornendo risposte concrete a questa drammatica vicenda.