La Procura di Roma ha chiesto il 30 settembre 2026 la revoca dell'archiviazione sull'indagine della strage di Ustica, dopo la disponibilità francese a fornire documenti sul disastro aereo del giugno 1980. La richiesta, giunta a Roma, riguarda l'inchiesta del giugno 1980. Il procuratore Francesco Lo Voi ha parlato di nuove prospettive di indagine.
Tra la documentazione attesa da Parigi figurano file informatici e documenti del Ministero della Difesa francese. La comunicazione francese è stata trasmessa il 21 settembre al Ministero degli Esteri italiano.
Il GIP di Roma si è riservato la decisione sull'istanza, notificata alle parti senza tempi.
Materiali attesi e indagini
Nell'udienza, Lo Voi ha ritirato l'istanza di archiviazione per nuovi accertamenti sul caso Ustica. La disponibilità francese riguarda incartamenti riservati sul disastro aereo (81 vittime, giugno 1980). Il fascicolo include materiali 1981-1994, collegati a precedenti richieste di cooperazione giudiziaria internazionale.
Tra i materiali figurano tracciati radar, rotte portaerei francesi Clemenceau e Foch, piani di volo militari diretti in Libia e la traccia LL004, intercettata da Poggio Ballone (vicino Solenzara). Rientrano nove file informatici e due documenti del Ministero della Difesa francese.
La voce dei familiari
Daria Bonfietti, presidente dell'Associazione Parenti Vittime Strage Ustica, ha legato la nuova fase alla verifica dei materiali dalla Francia. Bonfietti ha dichiarato: "Ora servono i fatti e capire che valore avranno le carte fornite". La richiesta di revoca mantiene il focus sulla documentazione.